Ogm: Catania, non sono utili all’agricoltura italiana


Il ministro per le politiche agricole, agroalimentari e della pesca, Mario Catania, ha chiarito oggi a Bruxelles, rispondendo ai giornalisti, la propria posizione sugli organismi geneticamente modificati, rispetto alle recenti dichiarazioni del ministro dell’ambiente, Corrado Clini. In primo luogo – ha indicato Catania – “la posizione tenuta da Clini al consiglio dei ministri dell’ambiente dell’Ue, lo scorso 9 marzo, è totalmente condivisibile: era stata concordata precedentemente e non c’é nessun problema”. In sostanza – spiega – si tratta di essere disponibili a negoziare su una proposta della Commissione Ue che tende a dare maggiore autonomia ai Paesi membri rispetto alla possibilità di coltivare o non coltivare gli Ogm. “Viceversa – precisa il ministro – non mi riconosco con le dichiarazioni fatte da Clini successivamente, in una intervista al Correre delle Sera”. Penso infatti, “che la posizione del nostro Paese in materia di ogm debba rimanere una posizione prudente. I consumatori non vogliono gli Ogm, la maggior parte dei produttori nemmeno, io stesso penso che non siano utili al sistema agroalimentare italiano, in quanto noi dobbiamo puntare sulla qualità e sul rapporto con il territorio”. Catania infine, “concorda totalmente con Clini sulla necessità di attivare la ricerca perché – dice – non dobbiamo assolutamente rimanere indietro su questo fronte”.

Un Commento in “Ogm: Catania, non sono utili all’agricoltura italiana”

  • GIANFRANCO scritto il 19 marzo 2012 pmlunedìMondayEurope/Rome 22:15

    Rispettabil ministri CATANIA & CLINI, credo di poter offrire un piccolo contributo di ragionevolezza dove l’uno e l’ altro dovranno dire mea culpa sulle responsabilità del fare o non fare, dell’ essere o non essere, di quel gran CASINO che ha comportato la globalizzazione più che altro lo scambio commerciale , ci viene richiesto sempre più specializzazione, sempre più disciplinari di produzione , poi si importa soia esclusivamente OGM, zucchero grezzo prodotto in AFRICA senza disciplinari e senza tracciabilità, Latte che quando lo versi rimane in piedi, cereali che provengono da paesi contaminati da centrali nucleari obsolete, solo perchè negli anni dello sviluppo industriale, si è preferito l’ economia industriale piutttosto che l’ agricoltura, considerando quest’ ultima non strettamente indispensabile, tanto il pomodoro cinese costa meno del nostro, quindi e meglio esportare il manifatturiero perchè quello crea ricchezza, da il lavora a tante persone anche a tanti immigrati, che adesso oltre la truffa la beffa queste aziende non sono più competitive, lasciando in libertà tutti senza distinzione del paese di appartenenza, guarda caso mentre l’ industria dopo aver deturpato l’ ambiente togliendo la poca terra italiana rispetto alla popolazione da sfamare, ci si si rivolge all’ agricoltura dopo averla presa in giro per almeno 40 anni con leggi impositive di una politica disfattista ed attualmente incoerente proprio per le imposizioni future del greniing, sempre più pressanti e meno competitivi proprio per le citazioni precedenti di libere importazioni senza scrupoli di coscienza, si anche il coraggio di gravare sulla pelle di quegli agricoltori che per passione hanno sopportato per tanti anni l’ inflazione dettata dal progresso industriale fallito nel tempo ed ora si chiede sacrifici a chi ha subito tali violenze di compromessi commerciali tassando quegli strumenti di lavoro che tante volte è un debito solo a mantenere la loro efficienza, perchè noi agricoltori credenti e praticanti non abbandoniamo la nostra terra come altre realtà produttive che dopo aver ricevuto benefici dallo stato si comportano come il buon ladrone, ma voi cari
    ministri queste cose le dovete provare a vivere , altrimenti rimane solo una lezione di storia dove gli effetti e le emozioni sono insipide, quindi se si ricrede nell’ agricoltura, o le leggi sono uguali per tutti e si applicano controlli e si evitano tali importazioni di produzioni non corrispondenti ai nostri disciplinari di produzione tante volte trafugate e spacciate nei nostri marchi, oppure andate tutti a casa vostra perchè nessuno è indispensabile ma qualcuno coerente e necessario.
    Con osservanza cordialmente saluto
    Gianfranco Rosa

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