Ogm: Della Vedova (Pdl) serve il decreto per avviare la ricerca

ogm 1 ‘Il perdurare del vuoto regolatorio rispetto alla coltivazione e alla sperimentazione di sementi geneticamente modificati inibisce lo sviluppo in Italia di un importante filone di ricerca scientifica, impedendo al nostro Paese di restare al passo con i maggiori competitori internazionali sul fronte dello sviluppo delle nuove tecnologie”. E’ quanto si legge nell’interrogazione parlamentare presentata oggi a Montecitorio da Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl, per invitare il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, a offrire spiegazioni sulla mancata approvazione dei protocolli tecnici per la sperimentazione in campo aperto di organismi geneticamente modificati, che di fatto ”bloccano la ricerca italiana di settore”. Della Vedova ha ricordato come ”gia’ da un anno” il Comitato tecnico di coordinamento (istituito nel 2005 dal Mippaf) abbia dato parere favorevole alla sperimentazione in campo aperto di nove colture ogm (acitnidia, agrumi, ciliegio, fragola, mais, melanzana, ovilo, pomodoro, vite) e la Regione Lombardia abbia gia’ individuato i siti adatti alla ricerca. ”Noi chiediamo allora – ha spiegato il deputato – come mai, a distanza di 12 mesi, non sia stato ancora emanato il relativo decreto, indispensabile per dare il via alla sperimentazione”.
”Senza ricerca genetica perderemo i nostri prodotti tipici, come gia’ e’ accaduto con il pomodoro San Marzano”. A lanciare il monito è stato invece Francesco Sala docente di biotecnologie vegetali all’Universita’ di Milano. ”Fino al 2000-2001 – ha ricordato Sala – l’Italia era all’avanguardia nella ricerca biotecnologica, ricerca pubblica, fatta su prodotti tipici della nostra agricoltura, che non interessavano, ne’ interessano le multinazionali”. Oggi pero’, ha spiegato, ”causa avversione politica e mancanza di fondi, siamo regrediti a zero”. E questo, secondo Sala, metterebbe a serio rischio l’esistenza dei nostri prodotti di qualita’, che ”non vengono dal nulla, ma sono frutto di anni di ricerca e soprattutto non sono eterni”. Sala ha inoltre ricordato come senza ogm ”aumentera’ l’uso della chimica: nelle americhe negli ultimi anni l’uso di fitofarmaci e’ sceso del 15%; in Europa e’ salito della stessa cifra”. Per questo, ha concluso, ”sostengo che gli ogm, oltre ad essere piu’ sicuri e controllati, saranno il biologico del futuro, cioe’ ci permetteranno di salvaguardare le colture senza usare prodotti chimici”. (Ansa)

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