Ogm: domani in diretta web la prima semina di mais in Italia. Il Pd presenta una risoluzione per fermare l’evento


Sara’ fatta domani, alle 14 in un podere in Friuli del quale non e’ stata resa nota la localizzazione, la prima semina di mais Ogm in Italia. Le operazioni di semina – hanno reso noto oggi, a Pordenone, Giorgio Fidenato, di Agricoltori Federati, e Leonardo Sacco, del Movimento Libertario – potranno essere seguite in diretta web sul sito del Movimento Libertario. L’unica condizione per non procedere con la semina – hanno affermato – e’ l’avvio della sperimentazione entro sette giorni. La decisione di trasmettere la semina in diretta – hanno aggiunto – e’ stata presa per evitare dimostrazioni e incidenti rispetto alla potenziale inviduazione del terreno in cui le sementi verranno ubicate. L’evoluzione della crescita del mais – hanno reso noto – potra’ essere seguita giorno per giorno per i prossimi quattro mesi sullo stesso sito internet. Fidenato e Sacco hanno definito nazi-comunisti coloro che hanno annunciato per domani manifestazioni di protesta nel comune di Vivaro (Pordenone) che si pensa possa essere quello in cui avverra’ la semina. ”Non siamo noi nell’ illegalita’ – ha affermato Fidenato – ma il Governo italiano che non ha mai risposto alle nostre istanze. Secondo il principio del silenzio assenso – ha concluso – procederemo con la semina senza temere conseguenze”.

L’annunciata semina di mais Ogm sta provocando un terremoto tra le forze politiche e il Partito Democratico questa mattina ha presentato in commissione agricoltura alla Camera una risoluzione con l’obiettivo di impedire la semina. Susanna Cenni del Partito democratico è la prima firmataria della risoluzione (seguono le firme di Oliverio, Zucchi, Fiorio, Brandolini). ”Chiediamo al governo di adottare tutte le misure necessarie ad impedire che si compiano azioni illegali e pesantemente provocatorie – dice Cenni. – Da alcuni anni si sta lavorando alla definizione delle regole per la coesistenza fra colture tradizionali e ogm: un tema tutt’altro che semplice, che riguarda le Regioni italiane, il Governo, le competenze comunitarie”. ”Certamente non aiutano atti come quello preannunciato in Friuli – prosegue Cenni – che viola le norme in vigore e che non incoraggia il confronto fra posizioni diverse. Quella annunciata per domani è un’azione illegale, che ha giustamente suscitato le dure reazioni del mondo agricolo. 55 associazioni di agricoltori del Friuli si sono mobilitate annunciando presidi di protesta, preoccupate che possano verificarsi contaminazioni potenzialmente dannose per le altre colture, con conseguenze che è impossibile prevedere”. ”In base al decreto 212/2001 erede della legge sementiera – ricorda la deputata democratica – nel nostro Paese oggi è illegale utilizzare sementi geneticamente modificate senza l’autorizzazione interministeriale, e comunque oggi un atto del genere avverrebbe in mancanza di norme di coesistenza e di tutela per gli agricoltori convenzionali e biologici da eventuali forme di inquinamento genetico”.

Le parole della Cia:
E’ un atto illegale che va contro le norme vigenti. Cosi’ la Cia-Confederazione italiana agricoltori si e’ espressa in merito alla semina di mais Ogm annunciata per domani in Friuli. ”Nel nostro Paese – afferma la Cia – e’ illegale utilizzare sementi geneticamente modificate: s’invita, pertanto, il governo a vigilare ed impedire che si compiano azioni che vanno contro la legge vigente. Per questo condividiamo la risoluzione del Pd che e’ stata presentata questa mattina in Commissione Agricoltura della Camera con la quale si sollecita, appunto, di adottare le misure necessarie per contrastare qualsiasi tipo d’azione illegale come quella annunciata per domani che e’ il sapore di una semplice provocazione”. La Cia ribadisce che ”la nostra agricoltura, che si fonda sulla tipicita’, la qualita’ e su un’eccezionale biodiversita’, non ha assoluto bisogno degli Ogm. E’ una contrarieta’ che non scaturisce da una scelta ideologica, ma dalla consapevolezza che l’utilizzazione degli organismi geneticamente modificati puo’ annullare la nostra idea di agricoltura. Annullare l’unico vantaggio competitivo dei suoi prodotti sui mercati: quello della biodiversita”’. ”Non si tratta di una posizione oscurantista – conclude la Cia – Chiediamo alla scienza di continuare a contribuire alla crescita di questo tipo di agricoltura. E questo lo si puo’ senza ricorrere agli Ogm, come, del resto, e’ avvenuto fino ad oggi con risultati molto importanti”. (ANSA).

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