Ogm, favorevoli e contrari

Proseguono le prese di posizione a favore o sfavore della libera coltivazione ogm.
”L’intenzione del Ministro Zaia, piu’ volte ribadita in questi giorni, di fare ricorso contro la sentenza del Consiglio di Stato sugli Ogm, trova tutto il nostro sostegno”. Cosi’ Fabrizio Fabbri, Direttore scientifico della Fondazione Diritti Genetici, commenta le dichiarazioni del Ministro dell’agricoltura sulla coltivazione di piante trasgeniche in Italia. ”La nostra posizione contraria alla coltivazione di piante geneticamente modificate in Italia non nasce da ”ostracismo ideologico”, come accusano alcuni, ma da un’ attenta valutazione di tutte le questioni in campo – spiega Fabbri. ”E se la presenza di mangimi Ogm negli allevamenti italiani fa dire a qualcuno che tanto varrebbe, allora, coltivarli, ricordiamo che non solo l’impatto di campi transgenici sarebbe ben diverso da quello dei mangimi, ma anche che il problema della mangimistica potrebbe essere risolto promuovendo filiere Ogm-free, ad esempio ricorrendo alle importazioni dal Brasile. E’ opportuno anche considerare che se il prezzo dei mangimi Ogm-free e’ piu’ alto di quello dei prodotti transgenici, questo dipende proprio dai costi aggiuntivi di certificazione e controllo dovuti alla presenza sul mercato di prodotto biotech. Insomma, i prodotti Ogm-free costano di piu’ proprio perche’ esistono gli Ogm.”. ”In attesa di conoscere nel dettaglio le azioni che il Ministro intendera’ mettere in campo – conclude il Direttore scientifico della Fondazione Diritti Genetici – riteniamo che la strada piu’ opportuna da percorrere sia l’emanazione di un decreto d’urgenza che riproponga, adeguatamente riformulati sulla base del decreto 212 del 24 aprile 2001, i contenuti della cosiddetta ”circolare Alemanno” del 2006, che subordinava la coltivazione di mais Ogm in Italia all’adozione di piani di coesistenza regionali”.
Futuragra invece, l’associazione di agricoltori favorevoli all’introduzione delle biotecnologie, esprime in una nota pieno sostegno a Confagricoltura che a Fieragricola di Verona si e’ schierata a favore degli Ogm. ”La presenza di un’organizzazione forte e autorevole nel dibattito sulle biotecnologie – dice Futuragra – sara’ determinante nei prossimi mesi. Le battaglie legali condotte da Futuragra in questi anni devono ora trasformarsi nel concreto esercizio del diritto di seminare, come riconosciuto dal Consiglio di Stato e dall’Unione Europea. Duilio Campagnolo, presidente di Futuragra ringrazia chi ha dimostrato coraggio e capacita’ di interpretare le vere istanze dell’agricoltura che in questo momento chiede di poter competere ad armi pari con gli strumenti messi a disposizione dalla ricerca sulle biotecnologie.

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