Ogm; Galan: questione complessa e sopranazionale

”Da Ministro della Repubblica, pur nel rispetto del momento della collegialita’ con i colleghi della Salute e dell’Ambiente, confesso la mia inadeguatezza rispetto ad una questione cosi’ complessa, di fronte alla quale addirittura lo Stato nazionale diventa uno dei tanti interlocutori”. Questa una delle considerazioni del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Giancarlo Galan dopo ”le notizie che si hanno sui lavori dell’Accademia Pontificia delle Scienze sugli ogm”. Galan aggiunge in una nota che: ”data la dimensione dell’argomento, la sua epocalita’, non escluse certe previsioni apocalittiche, la stessa Europa appare troppo piccola per una questione cosi’ grande”. Galan ritiene infine ”limitante che ogni Regione possa dire la sua, seppure assieme a tutte le altre, su di un tema, qual e’ quello degli ogm, che coinvolge la scienza, la tecnologia, la ricerca, i bisogni vitali dell’umanita’, in breve, il futuro stesso del pianeta”.
Lontano da una sospensione del giudizio a proposito degli ogm è invece Jeremy Rifkin, il guru, 65 anni, delle energie rinnovabili e presidente di Foundation on Economic trends a Washington, intervenuto al Forum Internazionale promosso da Barilla Center for Food Nutrition (Bcfn). ”Non abbiamo bisogno di Ogm; la soluzione hard non funziona. Meglio la selezione assistita con marcatori genetici. Nella natura possiamo attraversare qualche frontiera geneticamente, ad esempio il mulo che e’ sterile deriva dall’incrocio di cavallo e asino, ma creando specie nuove violiamo regole dell’allevamento classico, e questo crea problemi imprevedibili e innesca una guerra ecologica; no all’introduzione quindi di specie esotiche come avvenuto con i conigli in Australia”. ”Gli Ogm – ha detto – sono prodotti vivi e con l’impollinazione ad esempio del mais biotech possono migrare e combinandosi con erbe selvatiche diventare elementi nocivi, e addirittura virus. Invece di vedere la natura come un nemico – ha aggiunto Rifkin – bisogna abbracciare la natura e farla crescere con i suoi ritmi. Come dice il presidente di Slow Food Carlo Petrini anche il cibo deve essere prodotto e consumato in maniera slow, mentre con il fast food abbiamo divorziato dal nostro cibo e dall’identita’ culturale che esso rappresenta”.
“Gli Ogm sono una tecnologia vecchia, superata e controversa. E’ ora di cambiare strada, l’alternativa c’e’ e si chiama Mas (Marker Assisted Selection – Selezione assistita dei marcatori)”. Così si esprime invece Mario Capanna, Presidente della Fondazione Diritti Genetici. ”I Mas – afferma Capanna – sono una biotecnologia sostenibile e amica dell’ambiente, che offre i vantaggi dell’innovazione genetica senza le controindicazioni degli Ogm e senza superare i confini di specie. Tre cittadini europei su quattro – gli italiani in prima fila – non si fidano del transgenico e non lo vogliono. Complessivamente l’Europa registra un calo del 12% delle superfici coltivate a Ogm. Non è abbastanza per cambiare rotta?” ”Nel nostro paese – spiega il Presidente della Fondazione Diritti Genetici – vari centri di ricerca sono già impegnati da anni e con successo nel campo della Mas con progetti che riguardano, tra gli altri, il grano, il pomodoro, il peperone, il melo e la susina: perché non incoraggiarli? Al riguardo ho già sollecitato il ministro dell’agricoltura Galan perché imprima una svolta alla ricerca nella genetica agraria, finora monopolizzata dagli Ogm”.(ANSA).

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.