Ogm: Greenpeace, coesistenza impossibile, risarcire gli agricoltori

“La decisione della Corte di Giustizia europea conferma che l’agricoltura Ogm non può coesistere con quella convenzionale e biologica. Quando un Ogm viene coltivato, la contaminazione è inevitabile”. Questo il commento di Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace, in merito alla scelta della Corte Ue di vietare la vendita di miele tedesco “contaminato” da polline transgenico. Ferrario, definendo “scandaloso” il fatto che non esista un regime di responsabilità per “proteggere apicoltori e agricoltori colpiti dalle coltivazioni transgeniche”, ha invitato l’azienda ritenuta responsabile della “contaminazione” a risarcire gli apicoltori danneggiati dal divieto di vendere il proprio prodotto. L’esponente di Greenpeace, sottolineando inoltre come la decisione della Corte di Giustizia Ue confermi “la linea di tolleranza zero per la contaminazione illegale da Ogm”, ha invitato il Ministro dell’Agricoltura Saverio Romano ad adottare la clausola di salvaguardia “per vietare una volta per tutte le colture Ogm in Italia”. Il mais messo sotto accusa in questa vicenda è infatti lo stesso recentemente piantato illegalmente in Friuli e messo sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato. (ANSA).

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