Ogm: la proposta di deregulation Ue non convince Francia e Spagna


Francia e Spagna hanno molte riserve sul progetto di proposta della Commissione Ue che lascerebbe liberi i singoli governi europei di scegliere se coltivare o meno sul singoli governi europei di scegliere se coltivare o meno sul loro territorio gli Organismi geneticamente modificati (Ogm). Il ministro francese dell’ambiente Jean-Louis Borloo ha respinto la possibilita’ di accettare lo scambio tra ”un po’ piu’ di sussidiarieta”’ e nuove regole rafforzate nel campo della certificazione. ”Non siamo a questo punto”, ha detto ai giornalisti al suo arrivo al consiglio ambiente di Lussemburgo. Borloo ha ricordato che nel novembre del 2008, i 27 stati membri della Ue hanno concordato all’unanimita’ di rafforzare il processo di certificazione degli Ogm. La Francia resta su questa posizione e chiede una rafforzamento dell’Efsa, l’agenzia europea di sicurezza alimentare, nel processo di valutazione scientifica.
Dello stesso parere il ministro all’Ambiente e agricoltura spagnolo Elena Espinosa, che ha detto “La sicurezza alimentare e quella ambientale dei cittadini europei deve essere garantita a livello europeo”. Sottolineando che la Spagna è sempre stata contraria a una rinazionalizzazione degli Ogm, Espinosa ha poi aggiunto “se la politica agricola deve essere comune, come e’, perche’ non lo dovrebbe essere anche in questo caso?”. Il ministro ha evitato di rispondere sulla posizione spagnola riguardo le domande di autorizzazione all’importazione e al commercio in Europa di sei mais biotech, che saranno affrontate dal consiglio agricoltura del prossimo 29 giugno. La Spagna, che e’ il principale produttore di mais Ogm MON 810 della Monsanto nella Ue, non e’ per nulla contenta della proposta alla quale sta lavorando il commissario Ue alla Salute John Dalli, che modificherebbe in modo radicale l’approccio comunitario sugli ogm che lascerebbe ai Paesi membri la liberta’ di proibire o meno sul loro territorio la coltivazione di organismi geneticamente modificati, o anche soltanto in alcune regioni. (ANSA).

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