Ogm: la Ue interroga i singoli stati in vista del primo confronto

L’Ue interroga i ministri dell’agricoltura dell’Ue e scalda i motori per mettere a punto il dibattito ministeriale sulla nuova strategia europea con cui si vuole dare un futuro agli organismi geneticamente modificati (Ogm), lanciata dalla Commissione europea nel luglio scorso. Nulla e’ lasciato al caso. In primo luogo il Consiglio Ue ha inviato un questionario ai singoli ministri dell’agricoltura per conoscere la loro posizioni, su alcuni aspetti del dossier, in vista del riunione ministeriale del 27 settembre a Bruxelles in cui per la prima volta i responsabili dell’agricoltura si confronteranno sulla strategia proposta da Bruxelles. Non solo. Il Consiglio Ue ha creato un gruppo di esperti nazionali ad hoc sugli Ogm per esaminare gli aspetti legislativi della proposta della Commissione europea e per far ulteriormente avanzare i lavori che si presentano tutti in salita. La loro prima riunione e’ in programma nei prossimi giorni. La strategia di Bruxelles, di lasciare ogni Stato membro dell’Ue libero di decidere se autorizzare o meno la coltivazione di Ogm sul proprio territorio, non piace infatti a tutti i partner, e alla Francia in particolare. Ed e’ anche per questo che oggi il commissario europeo alla salute John Dalli, responsabile del dossier Ogm nel suo insieme, si rechera’ a Parigi per incontrare il ministro dell’agricoltura francese Bruno Le Maire. Dopo i ministri dell’agricoltura il dossier degli Ogm passera’ all’esame – ad ottobre – dei ministri dell’ambiente europei.
Sulla nuova strategia in materia di Ogm, la presidenza belga dell’Ue pone due interrogativi ai singoli ministri dell’agricoltura. In primo luogo vuole sapere ”quali impatti economici e quali conseguenze sul mercato interno potrebbero comportare le nuove proposte della Commissione europea”. Chiede poi ”come valutano la conformita’ delle proposte della Commissione europea rispetto alle regole dell’Organizzazione mondiale per il commercio (Wto) e del mercato unico”. Sempre in materia di Ogm oggi al Parlamento europeo si riunira’ un fronte composito contro il transgenico – tra questi il Coordinamento Via Campesina, mentre non sara’ presente la Rete delle Regioni Ogm-free – a favore di un’Europa Ogm-free. Intanto alla Commissione europea non si e’ potuto nascondere una certa irritazione – nonostante la volonta’ di mantenere un’atmosfera serena sul tema del Ogm – alla scoperta di campi contaminati in Svezia a partire dalla patata transgenica ”Amedea”, non ancora autorizza nell’Ue, su terreni dove veniva coltivata la patata Ogm ”Amflora”, su cui invece c’e’ il via libera dell’Europa. A causare la contaminazione e’ stato un errore umano, ma Bruxelles ha chiesto al gruppo produttore Basf di rendere noto tutti i processi di controllo. (ANSA).

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