Ogm, piante ‘sintetiche’ contro contaminazione campi

ogm 2Arrivano le piante geneticamente modificate per le quali è impossibile contaminare i campi tradizionali. Potrebbero infatti inaugurare una nuova generazione di Ogm capaci di sopravvivere esclusivamente se nutriti con sostanze sintetiche. In nessun modo, quindi, potrebbero attecchire su terreni nei quali crescono colture di tipo ‘tradizionale’. Descritte sulla rivista Nature, i primi esemplari di questa nuova generazione di piante sono stati ottenuti nelle università di Harvard e Yale. A poco più di una settimana dal via libera del Parlamento Europeo alla libertà di ciascun Paese di poter scegliere se limitare o vietare la coltivazione di Ogm, la ricerca ha già fatto un balzo in avanti, passando dalle Biotecnologie, che ormai dimostrano i loro 40 anni, al nuovo dominio della Biologia sintetica, nato nemmeno dieci anni fa. In generale i ricercatori si riferiscono alle piante ogm specializzate nella produzione di carburanti o farmaci, ma non a quelle di tipo alimentare. I genetisti di Harvard, coordinati da George Church, hanno ottenuto piante capaci di sopravvivere e crescere solo se nutrite con amminoacidi sintetici, ossia con una versione ottenuta in laboratorio dei ‘mattoni della vita’ indispensabili alla crescita. Gli esperti di Biologia molecolare e dello sviluppo di Yale, coordinati da Farren Isaacs, hanno invece ‘equipaggiato’ le piante con un corredo di enzimi che rendono il metabolismo dipendente da amminoacidi sintetici. In entrambi i casi le nuove piante Ogm non sono assolutamente in grado di sopravvivere se coltivate in modo tradizionale e di conseguenza non sono in grado di attecchire in terreni nei quali l’unico alimento siano nutrienti naturali. ”Siamo nella Biologia sintetica”, osserva l’esperto di Biotecnologie Roberto Defez, dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibbr-Cnr). ”Quello che arriva dalle università di Harvard e Yale è un ottimo esercizio teorico, ma – rileva Defez – tenta di risolvere un problema prima che sia risolto dagli organismi competenti. Sono cioè ricerche che segnalano l’assenza di una legislazione puntuale e precisa sugli ogm”. I risultati pubblicati su Nature sono ”importanti” anche per Piero Morandini, docente di Biotecnoliogie vegetali dell’università di Milano. ”Sono sistemi ingegnosi e costituiscono valvole di sicurezza formidabili. Il punto – rileva – è che le piante ogm non hanno alcun bisogno di questi meccanismi in quanto le piante coltivare sono deboli e non riescono a vivere al di fuori del loro ambiente”. E’ una regola, spiega, che vale per le colture ogm come per quelle tradizionali. (di Enrica Battifoglia – ANSA)

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.