Ogm: Polonia e Bulgaria nel mirino dell’Ue, direttiva non rispettata


La Polonia e la Bulgaria sono finite nel mirino di Bruxelles per violazione della direttiva europea sull’impiego di microrganismi geneticamente modificati (Ogm)”. Bruxelles, nel darne notizia, tiene infatti a sottolineare che ”tutte modifiche genetiche di microrganismi, ma anche la loro coltura, lo stoccaggio, il trasporto, l’eliminazione, e tutti altri utilizzi di Ogm, possono provocare rischi per la salute umana e l’ambiente”. Per la Polonia, in particolare, la Commissione europea ha deciso di adire alla Corte di giustizia dell’Ue in quanto ritiene che il modo in cui il governo di Varsavia mette in pratica la normativa europea (la 41 del 2009) ”non permette di tener sotto controllo tutti i rischi per la salute umana e l’ambiente”. Tra le critiche sollevate, anche il fatto che la Polonia ”non applica correttamente i criteri di valutazione e di classificazione dei rischi stabiliti dalla direttiva Ue”. Nel caso della Bulgaria, l’Esecutivo Ue ha deciso di inviare al governo di Sofia un parere motivato, che rappresenta l’ultima tappa prima di un eventuale ricorso alla Corte di giustizia europea. La Bulgaria ha quindi due mesi di tempo per colmare le lacune esistenti di trasposizione della direttiva europea nel suo ordinamento nazionale. (ANSA).

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