Ogm: Senato chiede clausola di salvaguardia

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Tutela della salute umana, dell’ambiente e del modello economico e sociale del settore agroalimentare. Queste le motivazioni di un ordine del giorno con cui il Senato (all’unanimità e con una sola astensione) chiede al Governo di adottare la clausola di salvaguardia per l’utilizzo di Ogm in agricoltura. Non solo. Il documento invita a potenziare la ricerca scientifica pubblica in materia agricola, e impegna il Governo “a rafforzare la già efficace opera di monitoraggio e controllo del Corpo forestale dello Stato” che “da tempo effettua verifiche per evitare la contaminazione tra colture geneticamente modificate e non, e per controllare l’eventuale presenza di sementi transgeniche non autorizzate”. Per il made in Italy, “è davvero un segnale estremamente positivo che tutti i gruppi del Senato abbiano trovato convergenza su un tema importante come quello degli Organismi geneticamente modificati”, dice il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo, secondo cui “quella geneticamente modificata è un tipo di agricoltura che non risponde alle esigenze e alle caratteristiche del nostro Paese”. Il ministro ribadisce però che è “altrettanto importante che tutte le forze politiche abbiano sottolineato col loro voto quanto sia necessario potenziare la ricerca in agricoltura” Anche per Roberto Ruta e Leana Pignedoli, rispettivamente capogruppo Pd e vicepresidente Pd della commissione Agricoltura del Senato, “è un segnale straordinario che oggi si sia votata all’unanimità la mozione, che impegnando il governo ad adottare la clausola di salvaguardia prosegue la strada già intrapresa dal ministro della salute Balduzzi”. Per i due parlamentari è “un altro passo verso la tutela del settore agroalimentare italiano, della biodiversità e dell’ambiente”. Esulta anche Mario Capanna, presidente della Fondazione diritti genetici: “Risultato straordinario. Il voto favorevole alla mozione accoglie la volontà già espressa da tutte le Regioni italiane, dai produttori, dai consumatori e dagli oltre 7.000 cittadini che hanno firmato la petizione promossa dalla Fondazione”. Ora, prosegue Capanna, “i ministri dell’Ambiente Orlando, dell’Agricoltura De Girolamo, della Salute Lorenzin si attivino subito per rendere concreta tale indicazione con un decreto interministeriale”. Per il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, infine, si tratta di una intesa positiva che apre la strada all’avvio delle procedure per l’attivazione della “clausola di salvaguardia” da parte del Governo per scongiurare in Italia qualsiasi rischio di contaminazione. “Dopo il positivo pronunciamento del ministro De Girolamo – continua Marini – ci aspettiamo ora che tale obiettivo sia condiviso anche dal ministro della Salute Lorenzin a cui spetta per competenza l’avvio delle procedure”.(ANSA).

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