Ogm sì, no, forse: dopo il via libera ad Amflora il dibattito si infiamma

La Commissione Europea autorizzando in Europa la coltivazione della patata transgenica Amflora, prodotta dalla BASF, ha messo fine, dopo 12 anni, alla moratoria sulla coltivazione di Ogm in Europa. Amflora potrà essere coltivata a fini industriali e il suo amido utilizzato negli alimenti per animali. Contestualmente la Commissione ha dato il via libera anche a tre mais geneticamente modificati che potranno essere commercaiizzati in Europa e utilizzati nell’alimentazione umana e animale. Gli ogm autorizzati, precisa l’esecutivo Ue, sono stati ”esaminati con la piu’ grande attenzione, in modo che le preoccupazioni espresse al riguardo della presenza di un gene resistente agli antibiotici siano pienamente tenute in considerazione”, ma la decisione ha comuqnue sollevato unvespaio di polemiche.
Tra i primi a prendere posizione il ministro delle politiche agricole Luca Zaia che ha detto ”La decisione presa oggi dalla Commissione europea ci vede contrari. – ha commentato – Non solo non ci riconosciamo in questa decisione ma ci teniamo a ribadire che non permetteremo che questo metta in dubbio la sovranita’ degli Stati membri in tale materia. Non consentiremo che un simile provvedimento, calato dall’alto – conclude il ministro – comprometta la nostra agricoltura. Per questo valuteremo la possibilita’ di promuovere un fronte comune di tutti i Paesi che vorranno unirsi a noi nella difesa della salute dei cittadini e delle agricolture identitarie europee”.
La necessità di un confronto su una materia così rilevante sotto il profilo etico e il fatto che vadano garantite la sovranità e l’autonomia dei singoli Stati è stato ribadito anche dal presidente della Cia Giuseppe Politi secondo il quale “sarebbe stato molto più opportuno attendere le linee-guida annunciate dal presidente Josè Manuel Barroso, il quale ha rilevato, nelle scorse settimane, di non voler imporre la coltura degli Ogm ai singoli paesi Ue”.
Con la pericolosa fine della moratoria sulla coltivazione degli Ogm, la Commissione europea ha anche annunciato – afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini – la storica intenzione di presentare entro l’estate una proposta per far decidere liberamente ai singoli Stati membri se coltivare o meno Organismi Geneticamente Modificati sul proprio territorio. Questo, sottolinea marini, dara’ finalmente la possibilita’ all’Italia e alle sedici regioni che si sono gia’ dichiarate ogm-free di vietarne la coltivazione nei loro territori. Quindi l’Europa autorizzi pure quello che vuole, tanto in Italia continueremo a non coltivarli.
Sul fronte opposto la Confeuro soddisfatta per il via libera alla coltivazione della patata Ogm Amflora “che richiama le posizioni di oggettivita’ gia’ precedentemente auspicate” e, secondo il presidente Nazionale Rocco Tiso “deve fungere da esempio per le prossime decisioni che riguarderanno la sperimentazione delle nuove tecnologie Ogm, le quali dovranno essere scientificamente testate e su questi dati valutate, senza venire bollate come nocive solo in virtu’ di fantasiosi preconcetti”. Sulla controversa vicenda, comunque, il dibattito è aperto e, fa sapere il Ministero, gli esperti di vari settori ne discuteranno sul web nella rivista telematica del Mipaaf www.agricolturaitalianaonline.gov.it dove il tema verra’ approfondito attraverso dichiarazioni e interviste ad esperti, ricercatori, professori universitari e divulgatori scientifici a partire da Mario Tozzi, geologo e primo ricercatore del Consiglio nazionale delle ricerche, il prof. Gianni Tamino, Marcello Buiatti del dipartimento di Biologia animale e genetica dell’Universita’ di Firenze, Michele Trimarchi, psicologo, fondatore della neuro psicofisiologia e presidente Isn (International society of neuropsychophysyology).

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