Ogm: Ue, a rischio la libertà degli Stati sulla coltivazione


E’ a rischio la proposta della Commissione europea di lasciare liberi gli Stati membri di decidere se autorizzare, limitare o vietare la coltivazione degli Ogm sul loro territorio, senza modificare la procedura di autorizzazione in vigore nell’Ue. A gettare dubbi sulla coerenza delle proposte, prendendo di mira addirittura la base legale su cui si fonda la proposta, e’ lo stesso servizio giuridico del Consiglio dei ministri dell’Ue, a cui i 27 Stati membri avevano chiesto un parere dopo l’acceso confronto che la proposta aveva provocato ai consigli agricoltura e ambiente dell’Ue. Alla Commissione europea e’ lo sconcerto. Interrogato dall’Ansa, Frederic Vincent, portavoce del commissario Ue alla sanita’, Joe Dalli, si e’ limitato a commentare: ”Considerando che lo stesso servizio giuridico aveva in precedenza espresso indicazioni positive alla proposta, ora la Commissione attende di vedere e studiare le nuove posizioni”. Di certo e’ che il parere rafforza le posizione di quei Paesi – tra cui Italia, Francia, Germania e Polonia – che avevano sollevato problemi di fondo sulla nuova strategia. Il parere del servizio giuridico del Consiglio Ue, secondo quanto appreso dall’Ansa, si sofferma principalmente su tre fattori. In primo luogo constata che nella situazione attuale, non e’ adeguato il ricorso all’articolo del Trattato Ue (il 114) che serve da base giuridica alla modifica proposta della Commissione Ue. Lo scopo di un emendamento fondamento su questo articolo e’ di migliorare il funzionamento del mercato unico, mentre – dicono le fonti – non e’ il caso in questa proposta. Il parere giuridico punta poi il dito sui criteri etici in base ai quali uno stato potrebbe decidere di non coltivare Ogm in quanto, sostiene il parere, la decisione rischierebbe – tra l’altro per motivi di coerenza – di essere invalidata dalla Corte di giustizia dell’Ue. Ad esempio, spiegano le fonti, sarebbe difficile giustificare la scelta di non coltivare Ogm sulla base di criteri etici in un Paese in cui negli allevamenti si utilizzano mangimi Ogm. Infine, vengono sollevati dubbi anche sulla conformita’ delle misure con le regole al Wto. La parola passa ora al gruppo di lavoro Ogm che riunisce gli esperti dei 27. Intanto ogni decisione al riguardo e’ bloccata. (ANSA).

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