Ogm: Ue, no nuovi argomenti da 12 Paesi, avanti su mais

OLYMPUS DIGITAL CAMERANella lettera inviata da 12 Paesi, tra cui l’Italia, a Bruxelles per chiedere lo stop al nuovo mais Ogm, non c’è “nessun nuovo argomento”. E’ la risposta, a quanto si apprende, del commissario Tonio Borg, secondo cui toccava ai 28 opporsi all’ok che la Commissione è ora tenuta a dare. Ora sblocchino proposta coltivazione.
Nella sua lettera di risposta ai 12, Borg fa presente che nella loro missiva sono stati ribaditi gli stessi concetti già discussi dai ministri dei 28 martedì, senza portare quindi “nessun nuovo argomento al dibattito”. Il commissario sottolinea quindi che spettava al Consiglio Ue esercitare il suo diritto di bloccare l’autorizzazione alla coltivazione del mais Pioneer 1507, anziché aspettare la fine della scadenza legale di ieri per agire. Ora, secondo le regole procedurali, la Commissione – ribadisce Borg ai 12 – deve adottare la proposta di via libera, in attesa da 13 anni con 6 pareri positivi espressi dall’Efsa e l’intervento della Corta di giustizia Ue. Bruxelles è quindi “consapevole” della “delicatezza” della questione e infatti, ricorda il commissario come già ha fatto davanti ai ministri dei 28 martedì, nel 2010 aveva depositato una proposta per dare a ogni singolo paese Ue la facoltà di scelta sulla coltivazione o meno degli ogm. Da qui il rinnovato appello di Borg a sbloccare il dossier, arenato al Consiglio nonostante il parere positivo dell’Europarlamento. In questo senso è positiva la decisione della presidenza greca dell’Ue di inserire la questione in agenda della prossima riunione dei ministri dell’ambiente europei il 3 marzo, con l’avvio dei lavori a livello tecnico già nei prossimi giorni. (ANSA)

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