Olio di oliva: Catania, simbolo dei Made in Italy esposto a contraffazioni


“L’olio d’oliva è il simbolo di un percorso ventennale di battaglie a favore del made in Italy che ha portato a un quadro normativo europeo forte e consolidato”. Lo dice il ministro delle Politiche agricole Mario Catania, al Senato per l’iniziativa in difesa e promozione dell’olio, L’olio extravergine d’oliva, prodotto che unisce, promossa dalla senatrice del Pd Colomba Mongiello insieme all’ Unaprol – Consorzio olivicolo italiano. “L’olio d’oliva da sempre esposto alle contraffazioni, è un simbolo – sottolinea il ministro – di tutte queste battaglie: sin dal 1992 l’abbiamo assunto a simbolo della nostra battaglia e ancora oggi ci sono azioni di mercato di disturbo che vogliono nascondere le origini del prodotto e alterare la concorrenza con prodotti non conformi alla normativa”. Secondo Catania, “l’origine è importante” perché “l’olio d’oliva italiano è il migliore del mondo e lo sanno anche i malintenzionati che tentano di usurpare slealmente l’immagine dell’Italia”. Il ministro assicura che il suo dicastero “continuerà a combattere la contraffazione con le azioni di contrasto efficacemente svolti dalle forze dell’ordine” e ricorda il programma di promozione “recentemente approvato, a Bruxelles per promuovere l’olio d’oliva italiano come merita”.

Un Commento in “Olio di oliva: Catania, simbolo dei Made in Italy esposto a contraffazioni”

  • Massimo Rigucci scritto il 4 maggio 2012 amvenerdìFridayEurope/Rome 10:25

    Sono un ingegnere e mi occupo da alcuni anni di lotta alla contraffazione. Insieme ad un mio collega ho realizzato il brevetto ora omologato “GriffSecurity” che risolverebbe egregiamente il problema senza inquinare i prodotti (agroalimentare, moda, medicinali, ricambi di aeromobili) con dispositivi inutili e il tutto a totale garanzia del cliente finale. A tale proposito abbiamo avuto una audizione dalla Commissione parlamentare preposta il giorno 11/4 u.s.
    Sono anni che gli imprenditori “piangono in televisione” come ad es. mister Tod’s e poi non si combina mai nulla. Loro intanto delocalizzano, le fabbriche qui chiudono mentre i loro profitti aumentano e il Made in Italy è fatto in Cina, per non parlare poi dell’economia in nero che si genera (lavoro nero, evasione IVA, danno all’immagine del Made in Italy, proventi che vanno alla criminalità organizzata, etc).
    I latini dicevano: cui prodest ?
    I mancati proventi o i risparmi che comunque deriverebbero dalla soluzione del problema, perchè comunque anche una guerra persa costa, vanno ben oltre una manovra finanziaria.
    Basterebbe solo volerlo fare veramente.
    Distinti saluti.
    ing. Massimo Rigucci (Perugia) 329-8539249

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.