Olio: elementi di novità da nuova Pac. E’ emerso da convegno Assofrantoi a Spello

olioppLa nuova Pac, la Politica agricola comune 2014-2020 contiene elementi di novità che avranno impatti rilevanti sul settore dell’olio a livello di sistema produttivo regionale. E’ quanto emerso da un incontro che si è svolto oggi a Spello per iniziativa di Assofrantoi (Associazione frantoi oleari italiani) con associati, tecnici ed esperti del settore olivicolo. In particolare – è detto in un comunicato dei promotori dell’iniziativa – per quanto riguarda il sostegno comunitario e l’accesso ai finanziamenti per le misure di sviluppo, la nuova Pac prevede di interagire “non più con i singoli produttori ma, secondo un modello già collaudato in altri Paesi europei, solo con organizzazioni riconosciute, le cosiddette Op olivicole, che diventano gli unici i beneficiari dei programmi di sostegno”. La strada che i piccoli produttori hanno l’opportunità di percorrere per vincere le nuove sfide economiche è quindi quella di unirsi – è stato detto ancora – per potersi presentare come distretti invece che come singole realtà, e in questa prospettiva sarà strategico poter sfruttare le potenzialità associative già presenti sul territorio nazionale. Ad aprire i lavori è stato il presidente di Assofrantoi Pier Luigi Silvestri, che ha illustrato i progetti portati a compimento dall’associazione nel corso di questi primi due anni di attività, nell’ambito del progetto “Miglioramento della qualità degli oli di oliva”. Istituita due anni fa anche grazie a una forte sinergia con Confagricoltura, si tratta di un’associazione che rappresenta oltre 250 frantoiani in varie regioni italiane. Tra le sue principali attività rientrano la promozione della qualità dell’olio, la carta di identità dell’olio, un sistema per garantire la tracciabilità che è ormai indispensabile non solo per la qualità e la credibilità del prodotto, ma anche per tutte le potenzialità di vendita e di marketing, e progetti di commercializzazione che vanno dall’e-commerce all’interprofessione. “Abbiamo deciso di essere qui a Spello per il convegno sulla fine della nostra seconda annualità del progetto – ha detto Silvestri – perché riteniamo che l’Umbria rappresenti un tassello fondamentale del settore olivicolo italiano, e siamo certi che la collaborazione con i frantoiani e con le associazioni territoriali possa essere sempre più proficua. Al di fuori delle singole politiche associazionistiche, è importante tener presente che lo scopo comune è la riaffermazione della credibilità italiana nel comparto olivicolo, e soltanto una stretta sinergia fra tutti noi attori del settore sarà in grado di ridare lustro a una delle eccellenze del nostro paese”. Palma Esposito, responsabile della direzione economica di Confagricoltura per i settori vino e olio, è intervenuta sul tema della Pac nel settore dell’olio di oliva. “Il settore dell’olio di oliva – ha detto – risente in maniera rilevante dell’impatto delle nuova Pac. La modifica del sistema dei pagamenti è tale da portare ad una riduzione degli aiuti comunitari fino al 50% e molte aziende potrebbero trovarsi in difficoltà. Sarà sempre più importante considerare anche alcune strategie di aggregazione per le aziende. In tale contesto le organizzazioni dei produttori assumeranno sempre una maggiore importanza strategica. La modifica ai programmi operativi per il settore olivicolo apre delle possibilità nuove per il miglioramento della competitività attraverso la modernizzazione, che andrebbero colte e valorizzate. Il lavoro nei prossimi mesi e il confronto con i produttori sarà fondamentale per implementare le norme nel modo più efficace ed efficiente per il comparto”. (ANSA)

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