Olio, in Italia crescono i consumi: +3% in 4 mesi

E’ in crescita il settore dell’olio di oliva: bene il 2010, con +3,6% di vendite nel mercato interno che hanno permesso di recuperare quote perse nel 2009; ancora meglio il 2011, dove gli scambi ad aprile registrano +3%. Per quanto riguarda l’export invece, dopo un calo del 2,4% per gli extra vergine e dell’8,9% per oli di oliva, a fine anno è tornato il segno positivo sopratutto per le vendite di extra (+31% tra novembre e dicembre e +27% a gennaio). Sono i dati del monitoraggio Assitol, Associazione italiana industria olearia, presentato oggi a Roma che mettono a fuoco un settore che pesa per oltre 1 miliardo di euro sulla bilancia dei pagamenti. A fare la parte del leone nel mercato interno del 2010 sono gli extra vergine che hanno assorbito il 72% degli scambi, contro il 25% degli oli di oliva e il 3% da olio di sansa; in particolare, l’extra convenzionale, ossia i grandi marchi italiani, è il segmento vincente del comparto industriale che ha assorbito oltre il 93% del totale degli extra vergine venduti in Italia, pari a 69.550 tonnellate. Decisamente contenute le vendite degli extra di origine italiana fermi al 5,5% dell’offerta, mentre viene confermato il valore degli oli Dop e Igp e biologico, con un’incidenza rispettivamente dello 0,4% (304 tonnellate) e dello 0,8% (616 tonnellate).

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