Olio oliva super star, rischio frodi Italian sounding

olioppFamosissimo e imitatissimo. E’ il destino dell’olio di oliva made in Italy che, conosciuto dal 72% dei consumatori del mondo e usato abitualmente dal 37%, viene contraffatto in tutte le maniere, anche utilizzando denominazioni geografiche, immagini e marchi che evocano l’Italia. E’ il fenomeno dell’Italian sounding, considerato dal 99% dei consumatori una frode a tutti gli effetti, che potrebbe riguardare il 79% degli europei, l’84% degli americani e il 64% degli asiatici. Una semplice bandierina tricolore in etichetta, infatti, fa sì che il 54% dei consumatori pensi di acquistare un prodotto di origine italiana. E’ il quadro che emerge dal primo rapporto Unaprol – Consorzio olivicolo italiano e Istituto Ixè, sulla percezione che il consumatore straniero ha dell’olio extra vergine di qualità, usato per condire (40%), ma anche per cuocere (40%) e per estetica (20%), sopratutto dagli asiatici. E intanto corrono le frodi, con un incremento record del 278% rispetto all’anno precedente del valore dei sequestri di questi prodotti perché adulterati, contraffatti o falsificati; un’impennata, spiega la Coldiretti, dovuta al moltiplicarsi delle importazioni di oli mescolati con quelli nazionali per diventare 100% italiani, a danno dei produttori e dei consumatori; non è un caso che lo scorso anno siano aumentate del 481% le importazioni della Tunisia per 90 milioni di chili. ”Bisogna insistere con politiche di promozione coordinate e il Governo sta facendo la sua parte – ha detto il Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, intervenuto ai lavori – è importante alzare ancora il livello di intervento per raccontare anche la specificità e la distintività della produzione olivicola nazionale”. Ed è proprio in questa direzione che il presidente di Unaprol, David Granieri, ha annunciato il primo marchio di sostenibilità per l’olio extra vergine italiano condiviso da tutta la filiera, non solo ambientale ma anche economico, sociale e salutistico, con parametri nutrizionali più restrittivi di quelli previsti dalla legge Ue. A spingere l’acceleratore sull’autenticità dell’olio di oliva è anche l’associazione degli industriali di settore che chiede alla ricerca di rafforzare il sistema dell’analisi sensoriale per dare maggiori garanzie agli operatori e al consumatore e contrastare le frodi. (di Sabina Licci – ANSA)

Tags:

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.