Olio: presentato il novello del Lazio, poco ma fragrante

L’olio novello del Lazio ha fatto oggi il suo ingresso in società all’enoteca regionale Palatium, presentato dalla cooperativa agricola ‘Marcellina’ che raccoglie un centinaio di soci tra cui l’Arsial. L’olio extravergine, ha detto il commissario straordinario di Arsial Erder Mazzocchi, “é per il nostro territorio oro liquido, un gioiello che è componente fondamentale della nostra cultura e paesaggio”. L’olivicoltura regionale si estende su circa 89mila ettari e conta circa 350 strutture di molitura, il 7% dei frantoi italiani, e quattro Dod riconosciute dall’Unione Europea: Sabina, Canino, Tuscia, e Colline Pontine. La produzione in olio di oliva totale della regione supera le 200 mila quintali l’anno, e oscilla tra il 5% e il 6% del totale nazionale. La raccolta quest’anno è scesa, secondo dati Ismea, del 34%, ma l’andamento stagionale, ha detto Mazzocchi, “ha assicurato più fragranza aromatica, e alta qualità. Stiamo assistendo i produttori con il progetto di tutela della biodiversità a Montopoli Sabina, ma vogliamo creare una manifestazione dell’olio a Roma”. “Intendiamo fare a Roma una manifestazione ad hoc sull’olio che è il vero e unico prodotto a Km0, ed è quello capace di portare turisti e visitatori nei borghi rurali. E’ importate dedicare all’oro verde una operazione di marketing territoriale perché l’olio esprime il valore dei nostri territori. Domani – ha annunciato Birindelli – andrà in Commissione Bilancio la legge sulla tracciabilità, che darà risposte serie alle imprese e ai consumatori del Made in Lazio. L’olio purtroppo è soggetto a contraffazioni, per questo è doveroso non solo la valorizzazione ma anche il dare valenza territoriale alle produzioni. Un sostegno al settore – ha detto l’assessore – arriverà col Psr e con la misura 133 sulla valorizzazione dei prodotti, a breve in Giunta”. Per riuscire a vendere nella distribuzione moderna e accedere ai fondi comunitari “stanno nascendo nel Lazio le prime Op, dove si stanno aggregando le prime cooperative per far sì che ci sia una identità unica, capacità di movimentazione di grosse masse, e contrattazione diretta con la Gdo” hanno annunciato infine il presidente di Unaprol, nonché di Coldiretti Lazio, Massimo Gargano e il presidente di Coldiretti Roma David Granieri. L’Op, ha concluso Gargano, “é l’unico strumento per andare sui mercati e per avere accesso alle risorse Ue. Dobbiamo concentrare il prodotto per venderlo”.(ANSA).

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