Olio: soddisfatta Assitol per il regolamento Ue sugli alchilesteri

L’Associazione dell’Industria Olearia Italiana esprime il suo apprezzamento per il provvedimento europeo che introduce parametri più severi per l’olio d’oliva. In questo modo si favoriscono gli oli di qualità.
“Un risultato importante, che arriva dopo una battaglia paziente, tecnica e politica, durata anni”. E’ questo il commento di ASSITOL, l’Associazione dell’Industria Olearia Italiana, sul regolamento UE n. 61/2011, che stabilisce un nuovo metodo di analisi sugli alchilesteri nell’olio d’oliva.
L’organizzazione da tempo sosteneva a Bruxelles l’introduzione di un innovativo sistema elaborato dal COI, il Consiglio Oleicolo internazionale, per combattere una delle frodi di cui più si discute nel mondo dell’olio d’oliva: la deodorazione.
Gli alchilesteri sono sostanze normalmente contenute nell’olio. Se il loro contenuto è basso, ciò rappresenta un parametro di qualità del prodotto. Laddove invece la materia prima non sia ottimale, il peggioramento della qualità dell’olio si accompagna ad un innalzamento della quantità di alchilesteri.
La fissazione di un limite massimo di alchilesteri, perciò, è utile per garantire una migliore qualità degli oli extravergini e, allo stesso tempo, consente di contrastare l’impiego di oli deodorati, che sono ottenuti con materia scadente.
I limiti più stringenti imposti dal regolamento europeo entreranno in vigore dal 1° aprile.

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