Olio: Ue, stop oliere da ristoranti non è più in agenda

olio 3La Commissione europea ha ritirato la proposta per mettere al bando le vecchie oliere dalle tavole dei ristoranti e “quel testo non è più all’ordine del giorno”. Lo ha chiarito Roger Waite, portavoce del commissario europeo all’agricoltura, Dacian Ciolos, commentando l’iniziativa della Commissione di riunire, a Bruxelles, i rappresentanti dei produttori di olio d’oliva, dei consumatori e dei ristoratori europei, dopo la retromarcia sull’operazione qualità a difesa dei consumatori e contro le frodi. Ai rappresentanti della filiera Bruxelles ha assicurato che sta “seguendo da vicino il settore dell’olio d’oliva ed in particolare i problemi che pongono le pratiche fraudolente”. Ha aggiunto che “continuerà ad attuare il piano d’azione per l’olio d’oliva per rafforzare i controlli e la qualità del prodotto, non solo sul piano europeo, ma anche a livello internazionale”. Il portavoce ha tenuto poi a precisare che la riunione “non aveva l’obiettivo di essere conclusiva, ma puntava a discutere il modo migliore per rafforzare la qualità dell’olio d’oliva, migliorare l’informazione ai consumatori, ed in primo luogo ascoltare opinioni e idee”. Lo stop di Bruxelles alla messa al bando delle oliere dal tavolo di bar e ristoranti è stato fortemente criticato dagli Stati membri produttori, in primo luogo l’Italia, ma anche dal Parlamento europeo di cui un nutrito numero di deputati ha nei giorni scorsi sottoscritto una lettera al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, per chiedere di proporre nuovamente bottiglie di olio d’oliva antifrode, il cche di fatto implicherebbe anche il divieto di utilizzare le tradizionali oliere sui tavoli dei ristoranti. (ANSA).

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