Olio: Unaprol, nel 2010 si punta sull’export

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Per le imprese di Unaprol, che hanno scelto l’alta qualita’ dell’olio extra vergine di oliva, si profila un 2010 all’insegna della internazionalizzazione. Unaprol – consorzio olivicolo italiano, che ha presentato a dicembre la prima filiera olivicola tutta agricola e italiana, sbarca nei prossimi giorni negli Stati Uniti, in India e Singapore con il nuovo marchio 100% qualita’ italiana. L’iniziativa rientra tra le attivita’ cofinanziate nell’ambito del primo contratto di filiera per l’olio extra vergine di oliva italiano sottoscritto tra Unaprol e ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Grazie poi all’intesa con Veronafiere, con la quale Unaprol ha siglato un accordo strategico triennale per la promozione dell’eccellenza italiana sui principali mercati di sbocco, il prodotto a marchio 100% qualita’ italiana viaggera’ insieme ad altre iniziative fieristiche gia’ programmate nel 2010 oltre che negli Stati Uniti, India e Singapore anche in Francia, Germania e Inghilterra; Russia, Cina e Giappone; mentre si attende l’avvio di un nuovo progetto di promozione, attualmente al vaglio degli organi comunitari, finalizzato a stimolare i consumi di olio extra vergine di oliva 100% alta qualita’ italiana in Belgio, Danimarca e Paesi Bassi. ”La scommessa di questi mercati si vince puntando sull’alta qualita’ e non sulle imitazioni” ha affermato il presidente Massimo Gargano, che ha aggiunto, ”si deve scongiurare il pericolo che, il mercato di questi Paesi, dove vi sono abitudini alimentari diverse da quelle europee, sia contaminato dall’offerta di prodotto che non risponda ad elevati standard qualitativi; perche’ – ha sottolineato Gargano – risulterebbe difficile in futuro spostare e orientare l’asse dei consumi di queste popolazioni verso il vero prodotto italiano di alta qualita’ certificata e garantita”. 100% qualita’ italiana sara’ presentato alla stampa, ai consumatori ed ai buyer a San Francisco domenica 17 gennaio nella giornata inaugurale del Fancy Food. A New Delhi e Singapore nel corso di Vinitaly India e Singapore rispettivamente il 20 e il 22 gennaio. Gli Stati Uniti restano il primo Paese importatore di olio extra vergine made in Italy. L’India rappresenta una vera scommessa perche’ nel paese-continente operano gia’ le prime associazioni di consumatori di olio. Singapore rappresenta invece una grande opportunita’ perche’ la citta’-stato e’ fondamentalmente un centro di riesportazione per tutto il Sud-Est asiatico.

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