Oltre 900.000 adesioni per il progetto “Frutta nelle scuole”

bambina che mangia “Sono davvero soddisfatto per il successo avuto dal nostro programma di educazione alimentare tra le scuole primarie italiane, un programma che privilegia la distribuzione di prodotti ortofrutticoli di qualità, territoriali e stagionali. È un’opportunità importante per insegnare ai nostri bambini l’importanza di un’alimentazione sana, avvicinandoli al mondo agricolo e al lavoro dei nostri contadini”. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari Luca Zaia ha commentato la massiccia adesione al Programma comunitario Frutta nelle scuole, coordinato dal Mipaaf e che prevede la distribuzione di prodotti ortofrutticoli e la realizzazione di misure di accompagnamento (visita a fattorie didattiche, centri di lavorazione, orti scolastici) per oltre 4000 scuole primarie di tutta Italia. Il Programma, cofinanziato dall’UE, per un totale di 26.000.000 di euro, coinvolgerà 868.900 alunni delle scuole primarie per l’anno scolastico 2009/2010 e permetterà di favorire il consumo di frutta e verdura fra le giovani generazioni e di migliorare i redditi degli agricoltori. Le adesioni arrivate in ritardo, o che hanno superato il contingente a disposizione per ogni Regione, verranno inserite nel Programma Frutta nelle scuole 2010/2011. I Bandi di gara per la fornitura dei prodotti ortofrutticoli agli Istituti scolastici verranno emanati dall’AGEA entro dicembre 2009 e le relative le azioni verranno realizzate nelle scuole tra febbraio e maggio 2010.

3 Commenti in “Oltre 900.000 adesioni per il progetto “Frutta nelle scuole””

  • Fattorie Didattiche scritto il 7 dicembre 2009 pmlunedìMondayEurope/Rome 15:40

    Il ministro delle politiche Agricole Zaia, sta mostrando sempre grande interesse sulla certificazione della qualità dei prodotti e la valorizzazione della cultura rurale.
    Speriamo che queste iniziative diano nuova linfa ad un settore fortemente minacciato dalla globalizzazione e il monopolio delle multinazionali.

  • stefano scritto il 8 dicembre 2009 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 14:32

    Sono genitore di un bimbo che frequenta la scuola primaria, nonche’ contadino, per la precisione frutticoltore. L’iniziativa è lodevole, è giusto avvicinare le nuove generazioni alla frutta e non alle merendine snack. Peccato che spesso la frutta che viene data ai nostri figli, provenga dall’estero, e non a KM. O. Ci vorrebbe più controllo sulle cooperative che concorrono ai bandi.

  • Massimo scritto il 23 marzo 2010 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 22:11

    Promuovere il consumo di frutta è iniziativa lodevole il problema è che non è biologica e questo non va affatto bene. Il consumo di frutta, biologica, è per fortuna già abbastanza incentivato nelle mense scolastiche di Roma (per es.) dove la frutta secondo il capitolato d’appalto, deve essere biologica. Il fatto che venga distribuita frutta non biologica dove le norme già lo prevedono (sono sempre più numerosi i comuni che scelgono il biologico per le mense scolastiche) mi sembra un grave errore. Dovremo anzi chiedere che in tutte le mense scolastiche venga fornito cibo biologico e possibilmente a km 0, ovvero quanto più proveniente dal territorio circostante, ben altro che i ridicoli “menù regionali” proposti.

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