Orto fai da te, una passione per oltre 7 milioni di italiani

Chi sceglie l’orto ‘da spread’ per affrontare il carovita, chi il giardinaggio come medicina dell’anima e passatempo en plein air. Insieme fanno un’Italia sempre più attenta alla cura del verde, grazie a circa 7,4 milioni di italiani (14,6% della popolazione) impegnati in attività amatoriali di coltivazione. A fotografare i connazionali hobby farmer, per lo più maschi e pensionati, è la ricerca Nomisma presentata a Montichiari (Brescia) alla seconda edizione della Fiera di ‘Vita in Campagna’. Lo studio, effettuato nel 2012 su un campione di 8 mila italiani col pollice verde, rileva tre gruppi d’azione: chi si arma di cesoie e innaffiatoio per l’orto, e sono 2,7 milioni di italiani (5,3% della popolazione maggiorenne). Chi si prende cura del giardino 3,5 milioni (6,9% di italiani over 18). Mentre il 2,4% della popolazione italiana (oltre 1,2 milioni) fa le cose in grande: cura un fondo agricolo nella convinzione che avere un terreno premia, in olio, frutta e verdura di produzione propria. Il 94,2% possiede attrezzatura propria per la quale si spendono 200 euro l’anno in manutenzione: piace in particolare il decespugliatore, la motosega e il tosaerba manuale. L’età media dei ‘pasionari’ del giardinaggio è di 57 anni: in prevalenza di maschi (54,4%), con un grado di istruzione medio-alto (il 45,5% ha un diploma superiore e il 27% è laureato). La spesa media annua, precisa Nomisma, per l’acquisto di prodotti per la cura del giardino è di 159 euro; i primi tre in ordine di spesa sono piantine da trapiantare, ‘sementi e bulbi’ e concimi. Il giardino ha un’estensione media di 695 mq, si trova nell’abitazione principale e comprende fiori (79,4%), alberi da frutto (61,6%), siepi (54%), alberi ornamentali (50,4%), prato (47,8%) ed erbe officinali o aromatiche (46,8%). All’orto si dedicano oltre due ore al giorno. L’idea, per 2,7 milioni, è coltivare ortaggi per consumarli in famiglia (96,7%). Un ruolo scelto principalmente da maschi (56,1%) di circa 60 anni, con un grado di istruzione medio-basso (il 33,1% ha una licenza media inferiore e il 34,5% una licenza media superiore), pensionati (47,1%), seguiti a grande distanza da casalinghe (13,6%), impiegati (12%) e operai (10,1%). L’orto è spesso vicino casa, ma non mancano esempi di spazi concessi in uso gratuito localizzati anche al di fuori dell’abitazione. Il 60,2% degli interpellati ha fatto questa scelta per consumare prodotti genuini, il 54,9% perché ama coltivare per rilassarsi e stare all’aria aperta. E il 20% dichiara che la coltivazione di un orto permette di risparmiare sulla spesa alimentare. Per sementi e piantine la spesa è di 87 euro l’anno, bassa la propensione a informarsi su Internet. Cresce dunque l’interesse degli italiani nei confronti di pratiche e stili di vita rurali all’insegna della cura del verde: “Un hobby che permette di assicurare alla collettività vantaggi ambientali e territoriali molto spesso sottovalutati”, conclude Massimo Spigola di Nomisma. (di Alessandra Moneti) (ANSA)

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