Ortofrutta: l’Italia è debole rispetto ai concorrenti

L’Italia e’ il maggior paese produttore europeo con 30 milioni di tonnellate di ortofrutticoli, ma riesce ad esportarne appena l’11%. La Spagna, invece produce 28 milioni di tonnellate e ne esporta il 35%; per non parlare poi del paradosso dell’Olanda che porta fuori piu’ di quanto produce: 4,6 milioni di tonnellate, con un export di 8,5 milioni. E’ l’allarme lanciato dal presidente di Fruimpresa, Luigi Peviani nel corso dell’assemblea che si e’ svolta a Roma. ”Va nella giusta direzione la dichiarazione di intenti del Parlamento europeo di voler sostenere le produzioni agroalimentari europee di qualita’ – ha affermato Peviani – ma non e’ sufficiente a dare impulso all’export nazionale ed europeo”. Nell’interscambio con l’estero, ha ricordato il presidente, il saldo della bilancia commerciale italiana e’ passato da 1,2 miliardo di euro del 2008 a 555 milioni di euro del 2009 e ridotto sia in volume (-4,6%) che in valore (-13,5%) le esportazioni. Nei primi due mesi del 2010, ha concluso Peviani, la situazione non e’ migliorata, solamente nel mese di marzo si e’ avuto qualche segnale di ripresa della domanda e dei prezzo.
E che il settore ortofrutticolo possa trovare spazi a Bruxelles nell’ambito del dibattito appena partito sul pacchetto anticrisi lo ha detto il presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale europea, Paolo De Castro. ”Il quadro dell’Italia visto da Bruxelles – afferma De Castro – e’ problematico sotto vari aspetti: esporta il 10% di quello che produce ed e’ penalizzato da sistemi organizzativi e distributivi”. A peggiorare il quadro c’e’ poi un aspetto legato alle istituzioni che in Italia sono poco sensibili ai problemi del settore, ha aggiunto De Castro, cosa che invece non succede in altri Paesi europei, come la Spagna maggior competitor italiano. Secondo il Presidente della Commissione agricoltura, quindi, “non basta piu’ la qualita’ delle produzioni, ma serve una rete organizzativa che in Italia e’ ancora debole ed e’ per questo che il Commissario europeo Ciolos ha promesso un pacchetto di misure a sostegno delle imprese agricole tra cui quelle del settore ortofrutticolo”. De Castro ha anche ricordato come in Germania fino a 10 anni fa gli agrumi nostrani coprivano il 70% del fabbisogno del Paese, una quota di mercato coperta quasi per intero dalla Spagna.

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