Oscar Green 2014: E-R, consegnati i premi della selezione regionale

oscar green palco
L’agricoltura è la nuova frontiera per fare impresa in Emilia Romagna. Lo afferma Coldiretti regionale sottolineando che tra il 2011 e il 2013 nelle campagne emiliano romagnole hanno aperto i battenti 600 nuove imprese al ritmo di 200 l’anno. La tendenza ad orientarsi verso attività legate al verde e al cibo è confermata anche dalle iscrizioni scolastiche, che nelle iscrizioni al primo anno delle superiori per il 2014 ha visto un giovane su cinque superiori ha optato per scuole per l’agricoltura, l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera.
Nelle campagna italiane la green economy apre nuove opportunità che i giovani scelgono per fare impresa. Ed è proprio a questi giovani che si rivolge “Oscar Green”, il premio per l’innovazione in agricoltura promosso da Coldiretti Giovani Impresa, con l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea arrivato quest’anno all’ottava edizione per premiare le aziende capaci di conquistare il mercato con idee e prodotti innovativi.
Si va dal giovane produttore che a mille metri di altezza, sull’Appennino piacentino, contribuisce a salvaguardare un paese disabitato, all’agricoltore che sulle colline forlivese a salvato antichi vigneti dall’espianto per fare un vino che viaggia online; dal produttore reggiano che in Svizzera, invece di capitali, esporta angurie di alta qualità, al produttore di vongole veraci dei lidi ferraresi che commercializza con una filiera cortissima; dall’allevatore modenese che ha ripreso la produzione di yogurt e caciotte che amava negli anni dell’infanzia, al coltivatore della bassa ferrarese che è tornato ad allagare i terreni prosciugati dalla palude per fare allevamento di pesce.
La molteplicità delle idee innovative ha costretto i promotori di Oscar Green a prevedere due menzioni speciali. La prima per un’azienda che nel ravennate applica l’”agricoltura sinergica” nel rispetto dell’ambiente e di un sistema naturale di fare agricoltura e la seconda per un allevamento in provincia di Bologna con prodotti innovativi ottenuti da latte di capre e pecore.
In un incontro cui hanno partecipato il presidente dell’Unione regionale delle Camere di Commercio dell’Emilia Romagna, Maurizio Torreggiani, il neo-sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, le delegate nazionali e regionale di Coldiretti Giovani Impresa, Maria Letizia Gardoni e Valentina Bosco, il presidente e il direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello e Marco Allaria Olivieri, sotto la guida di Lisa Bellocchi, presidente dell’associazione interregionale dei giornalisti agroalimentari di Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino, sono state premiate le aziende Diavoletto di Maximilian Girardi di Rocca san Casciano (FC), Francesco Chinosi di Farini (PC), Matteo Zarantonello di Novellara (RE), La Vela di Mosé Padoan di Comacchio (FE), La Costa di Dante Corradini di Prignano sulla Secchia (MO), Val testa di Alex Di Domenico di Argenta (FE). Mentre le menzioni speciali sono andate a Michele Rosetti di Castiglione di Ravenna e all’azienda Valbona di Roberto Maccaferri di Sant’Agata bolognese.
Insieme con le aziende vincitrici, che accedono alla fase finale nazionale che si svolgerà in autunno è stato premiato l’archivio di Stato di Parma per la sua mostra storico-documentaria su “Giuseppe Verdi proprietario e politico“ che dall’8 novembre 2013 al 24 aprile 2014, nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario verdiano, ha documentato l’intensa attività di agricoltore del grande compositore.

AZIENDE VINCITRICI SELEZIONE EMILIA ROMAGNA DI OSCAR GREEN

Sezione Stile e cultura d’impresa
Diavoletto società agricola di Maximilian Girardi
Rocca San Casciano (Forlì-Cesena)

Azienda giovane e dinamica che, dopo aver salvato dall’espianto antiche vigne, presta grande attenzione e forte dedizione verso i clienti, investendo tempo e risorse per migliorare le comunicazioni e i rapporti con i clienti, con particolare attenzione a quelli esteri (tedeschi, olandesi, giapponesi), coinvolti anche grazie a corsi tenuti in azienda, da quelli di lingua Italiana a quelli di cucina, fino ad iniziative come “adotta una vite”. Maximilian Girardi ha l’ambizione di essere sempre al top e all’avanguardia nel social-marketing (ha migliaia di contatti su facebook, instagram e twitter), nella cura del design costantemente in evoluzione, nel sito internet completo di schede tecniche dei vini, nell’e-commerce che permette l’acquisto dei prodotti direttamente da casa. L’azienda il “Diavoletto” punta anche a sinergie tra vino ed arte, con un progetto che mira a unire il vino alla cultura, all’ospitalità (dispone di due appartamentini indipendenti e un’oasi con piscina), alla natura. L’azienda è stata protagonista di importanti eventi in tutto il mondo, da Milano a Tokyo, da Merano a Taormina (dove ha organizzato il vernissage della mostra della pittrice Olimpia Biasi, protagonista della Biennale di Venezia e quella di Istanbul). In primo piano sempre l’alta qualità, confermata dal premio internazionale MeranoWineAward 2013.

Sezione Non Solo Agricoltura
Francesco Chinosi
Farini località Groppallo (Piacenza)

A mille metri sull’Appennino piacentino, Francesco Chinosi coltiva ortaggi e seminativi, soprattutto cereali antichi. Tornato in agricoltura (i genitori non erano agricoltori), è impegnato a salvare dall’abbandono un paese che fino a vent’anni fa era abitato da 200 persone, oggi tutte emigrate, ma che mantengono la loro casa nel paese d’origine. Chinosi nel periodo invernale, quando lo spopolamento è massimo, si preoccupa di tenere puliti i canali di scolo per evitare che le frane sempre più frequenti spazzino via le abitazioni e pulisce le strade in terra battuta che alla lunga diventerebbero impraticabili. Addirittura, ogni settimana il giovane titolare si preoccupa di aprire e chiudere la chiesa e di cambiare i fiori. Tutto lavoro non riconosciuto, che però Francesco svolge volentieri per amore della sua terra. Per vivere, Francesco commercializza direttamente le sue produzioni in azienda e attraverso i mercati di Campagna Amica. In aggiunta ai prodotti agricoli vende anche i trasformati: torte di patate fatte in casa, farine macinate a pietra, pane e grissini.

Sezione Esportare il territorio
Azienda Agricola Zarantonello Pierluigi Paolo e Matteo
Novellara (Reggio Emilia)

L’azienda Zarantonello affonda le sue radici in Veneto, da dove nel 1925 partì il capostipite Giuseppe alla volta di Novellara per dare un futuro migliore ai propri numerosi figli. Oggi dal cortile di casa, dove un tempo vendeva i suoi prodotti, è passato all’Europa, con percorso che ha fatto tappa prima da Bologna, Cesena e Milano e poi è arrivato anche sui mercato europei. Per portare il territorio di Novellara nel mondo, il giovane Matteo Zarantonello ha puntato sull’anguria. L’azienda ne produce 200 mila pezzi all’anno, tutti di altissima qualità, che vengono venduti ai negozi d’élite della Lombardia e della Svizzera, nelle catene alberghiere della Toscana e della Liguria e in alcuni centri della grande distribuzione. Non manca, ovviamente, la vendita diretta in azienda e in punti vendita aziendali sparsi sul territorio reggiano che fanno parte del circuito Campagna Amica. Il prossimo traguardo che l’azienda si propone di concerto con l’Associazione Produttori Anguria Reggiana (Apar) e la Provincia di Reggio Emilia è ottenere dall’Unione europea il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (Igp) per l’anguria di Novellara in modo da renderla sempre più distinguibile.

Sezione In Filiera
Cooperativa La Vela di Mosé Padoan
Comacchio (Ferrara)

“Va dove ti porta il cuore” è stato il motto di Mosé Padoan, giovane agricoltore di Comacchio, nel ferrrese. All’agricoltura tradizionale fatta di coltivazioni di cereali, bietole e ortaggi, ha aggiunto una licenza di pesca all’anguilla, regina incontrastata dei pesci di valle, e la produzione e vendita di vongole veraci. Con due amici ha fondato la Cooperativa La Vela, che ha la concessione di circa 1,5 ettari di acqua presso il Lido di Spina. Le vongole inizialmente venivano vendute all’ingrosso, con poco profitto per la cooperativa che aveva alti costi e poca resa. E’ così che Mosé e i soci si sono orientati verso la vendita diretta. La Vela partecipa a diversi mercati di Campagna Amica e le vongole veraci arrivano sempre vive e freschissime, grazie ad una filiera cortissima e trasparente in modo che i molluschi appena pescati vengano trasferiti allo stabulario dove rimarranno per due giorni e poi messe in sacchetti di rete da 1 kg e marchiate con il logo della cooperativa. Il giorno successivo sono già nel banco frigo pronte per il consumatore. E’ stata questa la scelta che ha consentito di ritagliarsi uno spazio di assoluto rilievo nello scenario ittico ferrarese dove la cooperativa incarna il coraggio delle scelte imprenditoriali, l’amore per il territorio e i suoi prodotti, la filiera corta e la tracciabilità garantita. Il tutto “mettendoci la faccia”, in questo caso la faccia di un giovane ragazzo che ha voluto seguire un sogno e l’ha trasformato in impresa.

Sezione Campagna Amica
La Costa di Dante Corradini
Prignano Sulla Secchia (Modena)

L’idea imprenditoriale de La Costa è nata per dare più valore e risalto all’attività agricola e di allevamento che la famiglia Corradini da più di 45 anni svolge a Prignano sulla Secchia. Nei titolari è ancora vivo il ricordo dei gesti, dei profumi e dei gusti di cui generosamente, da bambini, hanno goduto quando, nei mesi invernali freddi e nevosi, il latte che non veniva conferito al caseificio per la produzione del Parmigiano Reggiano, veniva trasformato in casa per fare tenere caciotte. Ora i Corradini hanno realizzato il proprio caseificio aziendale dove trasforma il latte che non viene destinato a Parmigiano reggiano, in yogurt (che ha vinto già diversi premi di qualità), panna cotta, ricotta, formaggi di diverse stagionature. L’ultimo arrivato in casa La Costa è la mozzarella fiordilatte. L’azienda, socia di una cooperativa che gestisce una bottega di Campagna Amica, vende nei mercati di Campagna Amica e nel proprio punto vendita aziendale.

Sezione Ideando
Società Agricola Val Testa di Alex Di Domenico
Bando di Argenta (Ferrara)

Una volta il territorio paludoso era una maledizione, per questo nella bassa ferrarese è stato bonificato, strappando alle acque terreni divenuti poi particolarmente vocati per la coltivazioni di ortaggi, dal pomodoro da industria ai cocomeri, dai meloni alle zucche e agli asparagi. Tutte produzioni che vengono ancora coltivate nell’azienda Val Testa, insieme con altre produzioni ortofrutticole come pere, mele, albicocche, cocomeri, meloni, zucche, comprese quelle di Halloween, ed ortaggi invernali di secondo raccolto come finocchi, radicchio e cavolo.
Il giovane Alex Di Domenico ha però deciso di “riconsegnare” parte della sua azienda alla palude, allagando di nuovo tre ettari di terreno. E’ stato così ricreato quell’ambiente vallivo tipico dell’ inizio del secolo scorso. I canneti lasciati liberi di crescere spontaneamente rendono i bacini un’oasi naturale all’interno dell’azienda, luogo dove diverse tipologie di uccelli, sia stanziali che migratori, come aironi, garzette, germani reali, gallinelle d’acqua e folaghe trovano il loro ambiente ideale per nidificare e crescere. Vecchi capanni di caccia utilizzati nel lontano passato ora permettono ai clienti, che vengono per acquistare i prodotti, di poter osservare la fauna locale. L’azienda, come fattoria didattica, ospita sempre più di frequente scolaresche che chiedono proprio questo contatto con l’ambiente. I bacini d’acqua sono diventati anche luogo di allevamento di pesci autoctoni, come l’anguilla e il pesce gatto. Il pescato viene venduto a centri di pesca sportiva e a diversi agriturismi che stanno riproponendo con enorme successo i sapori e le tradizioni gastronomiche a base di pesce di valle.

Sezione Paese Amico
Archivio di Stato di Parma
Direttore Graziano Tonelli

La musica al servizio dell’agricoltura. Potrebbe essere questa la sintesi della mostra storico-documentaria «Verdi proprietario e politico», allestita dall’Archivio di Stato di Parma dall’8 novembre 2013 al 24 aprile 2014 come contributo al bicentenario verdiano. La mostra è stata una precisa interpretazione della figura di Verdi: ha messo in evidenza come il suo percorso di compositore fosse finalizzato all’acquisto di terreni, non solo per realizzare la propria ambizione a una indipendenza e autonomia materiale e simbolica, ma soprattutto per il bisogno di ritrovare le sue origini di civiltà contadina che sono valori di positività e tradizione. Il suo rapporto fu, infatti, appassionato con le tradizioni e con i prodotti della sua terra. In ciò si rivela l’animo imprenditoriale agricolo del Maestro; questo forte legame col territorio lo portò a dedicarsi assiduamente alle coltivazioni del territorio, attento a produzioni di qualità sia vegetali che zootecniche. La stessa terra che ancora oggi è coltivata e produce le tipicità e le eccellenze di prodotti a cui Verdi era tanto legato.

Menzioni Speciali Coldiretti Giovani Impresa Emilia Romagna

Azienda Michele Rosetti
Castiglione di Ravenna (Ravenna)

Rispetto dell’ambiente e un sistema naturale di fare agricoltura. E’ stato questo il motivo che ha portato Coldiretti Giovani Impresa ad assegnare la menzione speciale all’azienda di Michele Rosetti, giovane che mette in atto l’agricoltura sinergica in cui frutta e ortaggi di ogni tipo e ad ogni stadio di crescita non solo coesistono insieme, ma si aiutano tra loro evitando zappatura, concimi e fertilizzanti. L’agricoltura sinergica punta a ricostruire un sistema naturale con il minimo intervento umano: si parte associando almeno tre colture, una leguminosa che fissa nel suolo l’azoto, una lialiacea (aglio, cipolla e porro) che ha capacità antibatteriche ed un ortaggio appartenente ad altre famiglie; combinate insieme arricchiscono il suolo e creano biomassa. Non si usano concimi perché la fertilizzazione avviene grazie ad una copertura organica permanente composta principalmente di paglia. In azienda si coltivano anche frutta e verdura antichi come la Stevia, una pianta dolce come lo zucchero ma senza calorie, o il topinambur, tubero dalle molteplici proprietà preziose per i diabetici, o la zucca spinosa, buona sia cotta che cruda, che cresce nelle zone d’ombra. Tutte le produzioni dell’agricoltura sinergica sono vendute nel punto vendita aziendale.

Azienda Agricola “Valbona” Di Roberto Maccaferri
Sant’Agata Bolognese (Bologna)

L’innovazione nella gamma dei prodotti dell’azienda parte innanzitutto dalla sua localizzazione: alleva capre e pecore nella pianura bolognese. Con 300 capi tra ovini e caprini, Roberto Maccaferri produce il latte che trasforma nel caseificio aziendale in formaggi quali lo stracchino in crosta e la robiola, ma anche in ricotta e yogurt. Di recente oltre ai latticini, Roberto Maccaferri, ex macellaio, ha aggiunto anche carni di agnello e capretto. Prodotti tutti venduti tramite il punto vendita ed i mercati di campagna amica, direttamente al consumatore finale, garantendo a loro, la provenienza di un prodotto unico nel territorio bolognese.

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