Pac: Catania, aiuti solo a chi lavora nei campi

agricoltura generica2
“Avremo la possibilità di limitare gli aiuti europei ai soli agricoltori veri, escludendo quindi tutti coloro che sono proprietari di fondi ma che non sono in realtà agricoltori”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania illustrando i risultati raggiunti in questi mesi dalla delegazione italiana nel Consiglio europeo nei negoziati sulla riforma della Pac, in attesa della fase finale della codecisione tra Commissione, Consiglio e Parlamento a partire dall’11 aprile. “Se il governo in carica avrà questa intenzione – ha spiegato Catania – questo consentirà di aumentare la concentrazione di sostegno per i veri agricoltori”. Il testo della Pac ha, infatti, tolto dei paletti delegando agli Stati membri la definizione di vero agricoltore. Tra gli altri risultati ottenuti, il ministro ha sottolineato la difesa del budget per ettaro che rimarrà superiore alla media europea, la possibilità di erogare ai settori in difficoltà aiuti fino al 12% del totale e nuove misure a livello nazionale nell’ambito dei programmi di sviluppo rurale, in particolare perla diffusione delle assicurazioni. “Gli spazi ora per fare una buona Pac in Italia ci sono – ha detto ancora Catania – probabilmente non ci sarò io nei prossimi mesi come ministro ma lascio il 99% del lavoro fatto per quanto riguarda la parte europea, avendo tutelato gli interessi dell’agricoltura italiana. Bisognerà stare solo attenti a non fare passi indietro”.
Per quanto riguarda gli altri esiti raggiunti nel negoziato europeo della Pac, Catania dice di essere riuscito a “disinnescare i possibili effetti negativi del ‘greening’, perché il nuovo ordine tripartito che prevede l’obbligo della diversificazione delle colture sulla base delle dimensioni delle aziende in tre livelli, eviterà traumi per gli agricoltori”. Bene anche sul fronte del nuovo assetto previsto per i Programmi di sviluppo rurale dove, ha spiegato il ministro, “ci sarà un ‘contenitore’ nazionale all’interno del quale inserire tutte quelle misure che sarebbe illogico includere nei Psr regionali”. Sono stati poi prorogati i diritti di impianto per il settore vitivinicolo ed è passata l’equiparazione delle associazioni di Organizzazioni produttive (Aop) alle Op vere e proprie. “La fase del trilogo – continua il ministro – è certamente delicata ma siamo sereni perché, a parte l’esclusione di alcune produzioni dagli aiuti accoppiati sui quali lavoreremo come il tabacco, il compromesso raggiunto costituisce un buon risultato negoziale”. Catania, infine, non nasconde che la parte nazionale del dopo riforma “sarà molto delicata con tutta una serie di scelte molto complesse da fare, come appunto a chi dare l’aiuto accoppiato, come declinare la figura dell’agricoltore attivo e come rispalmare gli aiuti diretti tra le regioni su cui ci vorrà lucidità ed equilibrio”.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.