Pac: Cia, no tagli risorse ai veri agricoltori


“La futura politica agricola comune dovra’ porre al centro l’agricoltura e le imprese agricole. Il sostegno dovra’ essere destinato agli agricoltori professionali e alle aziende che operano nel mercato dei prodotti e del lavoro. Vogliamo sostenere gli imprenditori agricoli, non i percettori di rendite fondiarie e parassitarie”. Lo ha detto il presidente della Cia Giuseppe Politi nel corso di un incontro, a Bruxelles, con il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, svoltosi in occasione della presentazione delle proposte dell’esecutivo comunitario sulla riforma della Pac post 2013. All’incontro erano presenti anche i due vicepresidenti confederali Dino Scanavino e Domenico Brugnoni. “La nuova Pac -ha aggiunto Politi- dovra’ rispondere con efficacia ai bisogni degli agricoltori. Per questo motivo, davanti ai grandi cambiamenti che stanno caratterizzando il settore primario soprattutto a livello mondiale, e’ indispensabile che le risorse siano adeguate. Ogni taglio significa mettere in seria difficolta’ i produttori che attualmente fanno i conti con una situazione complessa, con costi in continua crescita, prezzi non remunerativi e redditi in calo. Da qui la nostra netta contrarieta’ alla riduzione delle risorse per l’agricoltura, come risulta chiaro dalla proposta di bilancio della Commissione Ue”. “Va superata l’anomalia della Pac che -ha affermato il presidente della Cia- concentra l’80 per cento del sostegno sul 20 per cento delle aziende e riserva il regime di aiuti ai beneficiari storici. Abbiamo, comunque, sostenuto che il sostegno della Pac finalizzato all’innovazione e allo sviluppo delle aziende deve essere separato da altre forme di sussidio a finalita’ sociale. Una politica di integrazione di reddito ed ammortizzatori sociali e’ necessaria in agricoltura per tutelare le aziende piu’ deboli, garantire il mantenimento delle attivita’ agricole nelle aree meno produttive e favorire il ricambio generazionale. Essa e’ cosa diversa rispetto a politiche a sostegno delle imprese”.
“La Pac 2014-2020 – ha rimarcato Politi – dovra’ assumere tra i suoi obiettivi l’efficienza del mercato; dovra’ prevedere tra le azioni il rafforzamento delle organizzazioni di produttori; la diffusione dell’economia contrattuale; il sostegno degli strumenti (assicurazioni e fondi di mutualita’) per contenere gli effetti della volatilita’ dei prezzi e delle crisi di mercato. E proprio per quanto riguarda quest’ultimo aspetto c’e’ da aggiungere che tutti i modelli di riferimento utilizzati si sono rivelati insufficienti”.
Antonio Tajani ha fatto proprie le preoccupazioni espresse dalla Cia e ha sottolineato il suo impegno a difesa degli interessi italiani nel quadro della riforma della Pac. Il vicepresidente della Commissione Ue ha evidenziato, in particolare, l’esigenza di sostenere le attivita’ imprenditoriali di un settore dove operano tante piccole e medie aziende. Insomma, un’azione realmente incisiva per salvaguardare gli agricoltori che non possono continuare a operare in un contesto privo delle indispensabili certezze.
“La leva della futura Pac -ha concluso il presidente della Cia- deve, insomma, poggiare su precisi presupposti: correggere il malfunzionamento del mercato, sostenere le imprese ed il loro adattamento alle condizioni di mercato, soprattutto nei momenti di crisi, ed alla domanda sociale, promuovere lo sviluppo delle aree rurali ed i progetti di filiera. La Pac del futuro, dunque, dovra’ essere piu’ mirata nei destinatari e negli obiettivi. Deve finanziare i progetti di ammodernamento delle aziende, di innovazione e tutela ambientale, per il ricambio generazionale, l’organizzazione dell’offerta, la gestione dei rischi.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.