Pac: i dirigenti agricoli europei per un primo pilastro forte

Nel corso di una riunione di alto livello con la Presidenza belga, i dirigenti agricoli dell’UE hanno esortato oggi i ministri europei dell’Agricoltura a mantenere un primo pilastro forte nella futura politica agricola comune (PAC). Ciò risulta essenziale per salvaguardare la sicurezza alimentare e garantire un settore agroalimentare economicamente efficiente e competitivo nell’UE.
Questa richiesta s’iscrive nel quadro del dibattito dei ministri sui piani della Commissione europea relativi alla PAC dopo il 2013. Durante un incontro con il ministro belga dell’Agricoltura, Sabine Laruelle, il Presidente del Copa, Padraig Walshe, ha avvertito: “Nell’UE, i redditi agricoli sono già crollati del 12% l’anno scorso e il numero di agricoltori continua a diminuire, a scapito delle zone rurali. Di fronte alla crescente volatilità del mercato, gli agricoltori non possono accettare ulteriori pressioni che mettano a repentaglio la loro sopravvivenza. Sebbene salutiamo con soddisfazione l’intenzione del commissario all’Agricoltura, Dacian Ciolos, di avere una PAC forte dopo il 2013, siamo preoccupati per il fatto che i piani della Commissione porteranno a un incremento dei costi di produzione per gli agricoltori. La nuova proposta della Commissione consistente in una maggiore integrazione obbligatoria degli aspetti ambientali nella PAC sarebbe plausibile soltanto qualora venisse aumentato l’attuale bilancio della PAC”.
Il Presidente del Copa ha aggiunto: “È d’uopo porre maggiormente l’accento nella PAC sul rafforzamento del ruolo economico di produzione degli agricoltori in modo tale da salvaguardare la sicurezza alimentare per i 500 milioni di consumatori e da mantenere i 28 milioni di posti di lavoro nel settore agricolo. Innanzitutto, debbono essere mantenuti in futuro i pagamenti diretti della PAC destinati agli agricoltori. Occorre poi confermare le attuali misure comunitarie di gestione del mercato e introdurne di nuove. Accogliamo nondimeno con favore l’orientamento di Dacian Ciolos che intende destinare il sostegno diretto agli agricoltori attivi e chiediamo ai ministri dell’Agricoltura dell’UE di tenerne conto. Sosteniamo anche l’ulteriore sviluppo del sistema di consulenza aziendale e vogliamo assicurare che tale misura aiuti gli agricoltori europei a diventare più competitivi. In aggiunta, siamo favorevoli a numerosi aspetti della tabella di marcia per le TSE che è stata approvata oggi dai ministri dell’Agricoltura dell’UE. La relazione mostra che il numero di casi di BSE è sensibilmente diminuito ed è assolutamente necessario elevare l’età degli animali sottoposti ai test. Chiediamo anche ai ministri dell’Agricoltura dell’UE e alla Presidenza del Consiglio di togliere al più presto, alla luce delle ultime prove scientifiche, il divieto relativo all’utilizzo di proteine animali trasformate provenienti da non ruminanti per i non ruminanti e i pesci di allevamento”.
Dal canto suo, Paolo Bruni, Presidente della Cogeca, ha dichiarato: “Nella prospettiva di un aumento della domanda alimentare mondiale, è necessario che il settore agroalimentare europeo sia dinamico e competitivo. L’esigenza di promuovere le cooperative agricole è salita fra le priorità dell’agenda politica nel pieno dell’attuale crisi economica. Invitiamo pertanto i ministri a introdurre delle misure volte a consolidare la posizione degli agricoltori europei nella filiera alimentare.
Vogliamo che gli agricoltori europei e le loro cooperative ottengano prezzi migliori poiché ricevono attualmente solo una frazione del prezzo di vendita al dettaglio. Si potrebbe conseguire tale scopo attraverso una revisione delle norme europee in materia di concorrenza per consentire alle organizzazioni di produttori, in particolare alle cooperative, di crescere di dimensioni e di scala, aumentando la loro competitività e contribuendo a ripristinare l’equilibrio nella filiera alimentare”. In conclusione, il Presidente della Cogeca ha indicato con insistenza: “Una PAC forte è fondamentale per mantenere un settore agroalimentare prospero, ma quest’obiettivo non può essere raggiunto senza un bilancio comunitario forte”.

2 Commenti in “Pac: i dirigenti agricoli europei per un primo pilastro forte”

  • ROCCO scritto il 1 dicembre 2010 ammercoledìWednesdayEurope/Rome 11:20

    Sono fermamente convinto che bisogna rafforzare il preimo pilastro per quanto riguarda aiuti diretti, cosi come sono convinto che che il secondo pilastro nn porta sviluppo (sono contro tendenza), sono fermamente convinto che l’investimento in azienda deve essere fatto in conto interessi agevolati e le somme devono essere restituite in 10 o 20 anni- solo cosi non rischiamo di perdere i soldi dello sviluppo rurarle- almeno in calabria ma mi sembra che le altre regioni non stanno meglio. Cosi diamo la possibilità agli imprenditori di fare investimenti nelle aziende in tempi europei e non come sta succedendo in calabria che le domande sono state presentate nel dicembre 2008 e nel 2010 la regione revoca il bando del 2008 per farne un’altro e le aziende che vogliono investire e innovare devono aspettare 5 anni quando l’innovazione colturale èdiventata vecchia. fate le giuste riflessioni per una agricoltura che possa stare con i tempi europei.

  • miro scritto il 2 dicembre 2010 amgiovedìThursdayEurope/Rome 10:50

    bravo ROCCO,hai toccato il tasto giusto, la difficoltà a far scorrere- procedere-sveltire le pratiche di finanziamento dei piani di sviluppo rurale. Troppo tempo ci impiega l’apparato burogratico a vagliare le pratiche,troppo faraginoso è il meccanismo per adivenire ad una giusta valutazione delle richieste , si rischia ,appunto come dici tu Rocco,che i tempi decadano e che i finanziamenti si perdano .Succede anche quì nella nostra considerata “efficente”Lombardia!
    Troppi sono i funzionari che malamente svolgono il loro lavoro,troppi sono i “Parassiti”che se ne fregano della gente che realmente lavora e produce reale ricchezza per il paese,tanto,loro,lo stipendio a fine mese lo incassano ne più ne meno.
    La nostra agricoltura,caro Rocco, è ormai diventata solo un settore da amministrare per interessi di poltrone e speculazioni da parte di chi investito da cariche che tutto sono tranne che utili al sistema paese,guarda solo ai propri interessi.
    Un saluto alla bella Calabria. Ciao Miro..

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.