Pac: Inea, ripartire equamente i pagamenti diretti

Con la nuova Pac post-2013 e’ necessario salvaguardare un’equa distribuzione tra gli Stati membri dell’Ue dei pagamenti diretti che sono la parte di gran lunga preponderante del totale del sostegno agricolo. Questo uno dei principali argomenti evidenziati stamani nel corso di un convegno organizzato dall’Inea, l’istituto nazionale di economia agraria, nella sede del Parlamento europeo. Nel corso del convegno, presieduto da Paolo De Castro, presidente della commissione agricoltura dell’Europarlamento, il direttore generale di Inea, Alberto Manelli, ha messo in evidenza il ruolo ricoperto dai pagamenti diretti ed ha rilevato che la ripartizione in base alla sola superficie coltivata sarebbe ”fortemente penalizzante” per l’Italia che vedrebbe ridurre cosi’ il massimale di spesa. Al contrario, ha spiegato Manelli, se venisse presa in considerazione la produzione lorda vendibile (Pvl), l’Italia si troverebbe ad essere compensata ricevendo un premio in linea con la media europea. Per una ripartizione oggettiva dei massimali tra gli Stati sono stati quindi delineati criteri oggettivi: oltre alla superficie e alla Pvl, la popolazione rurale e Natura 2000 come indicatore ambientale. Nel suo intervento introduttivo, De Castro ha ricordato la difficile battaglia per conservare un budget adeguato alla Pac dopo il 2013, visto che cinque capi di Stato e di governo hanno gia’ chiesto il risparmio dell’1% sulle finanze dell’Unione. Sarebbe quindi gia’ un risultato positivo conservare l’attuale trend di spesa. (ANSA).

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