Pac: regioni europee per la difesa dei redditi agricoli

Difesa dei redditi agricoli, lotta alle speculazioni e alle tensioni sulle materie prime, nuove opportunita’ per i giovani in agricoltura: sono questi alcuni dei principali temi sollevati dai rappresentanti delle regioni europee, chiamate a discutere a Bruxelles sul futuro della Politica agricola comune. Per iniziativa delle regioni francesi Bassa-Normandia, Bretagna, Paesi Della Loira e Poitou Charentes, il Comitato delle regioni Ue ha accolto una serie di tavole rotonde a cui si sono succeduti anche tre rappresentanti di altrettante regioni italiane, l’assessore della Toscana Gianni Salvadori, quello delle Marche, Paolo Petrini e dell’Emilia Romagna, Tiberio Rabboni. Al tavolo del confronto a tutto campo anche l’europarlamentare Jose’ Bove’, ma anche i rappresentanti della Commissione europea, da Gwilym Jones del gabinetto del commissario Ue all’agricoltura Dacian Ciolos al direttore generale aggiunto per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Loretta Dormal-Marino. La Commissione europea, a giugno, presentera’ una proposta legislativa di riforma della Pac, che poi passera’ all’esame di Consiglio e Parlamento. In vista di questi appuntamenti, le regioni, che oggi hanno preso parte al dibattito,hanno messo nero su bianco le loro richieste in un documento consegnato al rappresentante del commissario Ciolos. Alle preoccupazioni dei rappresentanti francesi per il futuro dell’agricoltura europea di fronte alle speculazioni e alle fluttuazioni dei prezzi ma anche all’esito dei negoziati per il libero scambio a livello internazionale, si sono unite quelle degli italiani per la difesa del reddito degli agricoltori e per la valorizzazione della produzione di qualita’. ”In Toscana l’eta’ media degli addetti in agricoltura e’ di 63 anni e il reddito e’ in diminuzione”, ha rilevato Salvadori chiedendo azioni incisive su questo con la nuova Pac. Secondo l’assessore toscano, inoltre, e’ importante spingere sulla tracciabilita’ del prodotto e l’etichettatura di origine annunciando una proposta per un’etichettatura volontaria anche al prossimo Vinitaly. Tra le richieste avanzate dall’assessore delle Marche Petrini quella di una maggiore incentivazione per i piccoli agricoltori e la possibilita’ di far ricorso a strumenti piu’ flessibili e meno burocratici. (ANSA)

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