Palio de lo daino a Mondaino

Dal 16 al 19 agosto torna il PALIO DE LO DAINO a Mondaino (RN) e sarà una edizione particolarmente importante. Ricorre infatti la XXV edizione, di questa felice iniziativa che anno dopo anno, dal 1987, ha continuato a crescere per diventare il baluardo delle manifestazioni della Provincia di Rimini. In quei quattro giorni avviene un vero e proprio ritorno al passato nella vita, negli usi, i costumi e i festeggiamenti di un castello rinascimentale in epoca di pace. Proprio a Mondaino infatti nel 1459 si svolse un momento storico particolarmente significativo che sancì la pace tra le Signorie Malatesta e Montefeltro.Come si legge, infatti, nelle cronache riportate da Ser Guerriero da Gubbio, nel novembre del 1459, Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro si incontrarono sul monte Formosino, in quel di Mondaino, per sancire una tregua fra le due Signorie. Una tregua che in realtà durò poco ma che ritorna nello spirito festaiolo della manifestazione. Il periodo che viene ricreato nel castello romagnolo, riporta dunque indietro di sei secoli, in un momento di gioia quale poteva essere il giorno della riconquista di una pace attesa e auspicata.
Il Palio de lo Daino rappresenta dunque questo momento di festa nel quale le contrade di Mondaino – Borgo, Castello, Contado e Montebello – si sfidano nel gioco del palio per aggiudicarsi l’ambito titolo. Il gioco, in programma nella giornata di domenica, è diviso in due parti. La prima è la “corsa delle oche” a cui segue il torneo vero e proprio: una sorta di “quattro cantoni” in cui ogni volta viene escluso un giocatore.La notevole accuratezza filologica e la cura di ogni particolare, hanno reso il Palio de lo Daino tra le più affermate manifestazioni a livello nazionale, riconosciuta dal Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche.Gruppi di ricostruzione storica, antichi mestieri, artigiani, arti, botteghe, musici, cantori e giocolieri, spettacoli, oltre alle emozionanti sfide delle contrade, saranno dunque i protagonisti delle quattro serate mondainesi.
Per le vie del paese si troveranno più di 100 selezionati artigiani, che daranno dimostrazione della lavorazione dei metalli, dei tessuti, del vetro, della carta e delle pelli per riscoprire manualità ormai divenute rare o perdute: all’interno delle botteghe e lungo le vie del borgo, si potranno ammirare all’opera maiolicari, pittori, armaioli, liutai, amanuensi, miniatori e intarsiatori, mentre le melodie rinascimentali verranno riproposte per le strade e nelle piazze. Altri mestieri finora mai proposti, arricchiranno, nell’edizione 2012, la già nutrita “vetrina” medioevale mondainese, il tutto nella più fedele ricostruzione della vita dell’epoca. Nuovi ambienti oltre al consolidato Ospitale per la cura de li malati, in cui ricordiamolo, dei veri medici di oggi illustreranno i metodi di cura dell’epoca, verranno ricostruiti e prenderanno vita nei quattro giorni per regalare agli intervenuti momenti piacevoli ed istruttivi, con persone esperte in grado di rispondere a qualsiasi curiosità sul tema.
Che cosa concretamente faceva e chi era l’alchimista e come era il suo laboratorio? Lo scopriremo nella ricostruzione del laboratorio dell’alchimista a cura dell’Associazione Mansio Hospitalis Lucensis di Lucca. Vili metalli verranno trasmutati in oro e argento, medicine saranno in grado di aumentare la vita. Chiuso nel suo laboratorio, l’uomo insegue le sue utopie. L’Associazione ha ricostruito, grazie a documentazione sull’alchimia latina (XII-XV SEC.), un laboratorio alchemico degno di un museo, con preparati, alambicchi ed esperimenti in diretta, ovviamente con un appassionata e rigorosa didattica.
Per quel che riguarda gli spettacoli, non mancherà il Processo alle streghe così come la Confraternita della Buona Morte, rappresentazioni prodotte direttamente dalla Pro loco mondainese, a metà tra la ricostruzione storica e lo spettacolo, che già da qualche anno riscuotono molto successo di pubblico. Verrà riproposto dopo il successo scenico ottenuto nella precedente edizione, la ricostruzione ad opera dell’Associazione Ars Balistarum di Urbino, di un cimitero medioevale e con esso verrà ripresa e approfondita la rappresentazione di una Danza Macabra, un tema iconografico legato al basso medioevo di cui ancor oggi conserviamo testimonianze artistiche. Il tutto per completare l’approfondimento sulla concezione medievale della vita legata inscindibilmente alla morte, il memento mori per eccellenza.
La piazza mondainese vedrà il ritorno di esibizioni molto apprezzate dal pubblico, come il volo dei falchi a cura dei Falconieri del re, ma anche le rime pungenti del Giullar Cortese. Lo spettacolo centrale sarà a cura della compagnia mondainese Li Zanzeri, che proporrà L’Aquila et l’Aliphante, una produzione 2006 nata proprio a Mondaino. Lo spettacolo ripropone la storia dell’eterna lotta tra Federico da Montefeltro, simboleggiato dall’Aquila e Sigismondo Pandolfo Malatesta, l’aliphante o elefante, e il ruolo che ebbero gli abitanti di quelle terre. Vi si trova quindi un cambio di prospettiva, dove protagonista è il popolo minuto, nato e vissuto in castelli, ville e borghi al confine tra i possedimenti delle due signorie, proprio come ci racconta la storia di Mondaino e dei suoi abitanti. Uno spettacolo che con l’utilizzo di trampoli, attori, ballerini e acrobati che si muoveranno a 8 metri dal terreno, ci donerà grandi emozioni A rallegrare gli “animi tucti” saranno i giullari: avremo Cecco et Alessio da Rimini della Compagnia dei ciarlatani, i Gallistriones dal Veneto; spettacoli mozzafiato con il mangiaspade e sputafuoco Alexsander De Bastiani. Quattro saranno inoltre e compagnie di musici: dalla Sicilia la Compagnia La Giostra, con i suoi ritmi serrati e allegri, da Urbino La compagnia degli Scalzi e i suoi piccoli musicisti, dal Friuli i Modi Versus e da Rimini Chiarivari Ensamble, che ci incanteranno insieme ai danzatori di danze medievali dell’Associazione Fermento Etnico Nella giornata di domenica arriveranno gli Sbandieratori di Arezzo con le loro colorate e spettacolari bandiere. Per la gioia dei più piccoli ritroveremo Messer Toma con i suoi animali e Il Teatro della Bagattella con i burattini. www.paliodeldaino.it
foto http://www.flickr.com/photos/blind_beholder/

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