Parmigiano-Reggiano: dalla Regione Emilia Romagna sostegno al credito e nuove risorse

parmigiano 1 Sostenere le aziende del Parmigiano-Reggiano innanzi tutto dal punto di vista finanziario. E’ questo per la Regione l’impegno immediato più importante a fronte della grave crisi dei prezzi all’origine che sta colpendo il comparto lattiero-caseario anche in Emilia-Romagna. Per questo sono in arrivo – già nelle prossime settimane – 3 bandi che mettono a disposizione ulteriori risorse per abbattere il costo del denaro.
Si tratta di 5,3 milioni di euro, di cui 1 milione 800 mila per ridurre di 2 punti il costo del denaro del credito di conduzione, 1 milione 500 mila per abbattere fino a un massimo di 3 punti quello dei mutui per realizzare investimenti e i restanti 2 milioni per aumentare le garanzie offerte dai Consorzi fidi.
“La Regione – ha spiegato l’Assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – ha messo in campo alcune opportunità importanti e, di fronte a una crisi così pesante, ha reperito risorse che hanno carattere straordinario, con la consapevolezza che il Parmigiano-Reggiano è non solo una bandiera ma è anche un pezzo importante dell’economia di questa regione”.
Quattro i filoni di intervento della Regione: aiuto alle imprese per l’esposizione finanziaria, sostegno ai progetti imprenditoriali innovativi, sostegno alla qualità del latte e del formaggio e promozione sui nuovi mercati.
L’iniziativa è solo l’ultima in ordine di tempo di una serie di provvedimenti che la Regione ha adottato, non solo sul fronte del credito, per sostenere il comparto del Parmigiano-Reggiano. A partire dai 18 milioni di euro di risorse aggiuntive che ha scelto di destinare al settore grazie al Piano di sviluppo rurale.
“Questi risultati sono da ascrivere alla coesione di un “sistema territorio” che vede fianco a fianco istituzioni, produttori, associazioni imprenditoriali e Consorzio di tutela in un’azione comune e concreta per superare la crisi e ridare prospettive di sviluppo al settore”.
Lo ha affermato il presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Giuseppe Alai che ha tra l’altro ricordato che i nuovi rilevanti impegni assunti dalla Regione Emilia-Romagna coincidono temporalmente con la possibilità del ripristino degli aiuti alla stagionatura del prodotto e i sostegni per 8,4 milioni deliberati da Buonitalia per Parmigiano-Reggiano e Grana Padano.
Nel 2009 la Regione aveva già destinato 500 mila euro per ridurre il tasso di interesse sui prestiti di conduzione delle aziende zootecniche coinvolte nella crisi di Parmigiano-Reggiano e di quelle del comparto suinicolo. Inoltre, nei giorni scorsi, il ministro dell’agricoltura Luca Zaia ha accolto la proposta avanzata dalle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia di differire il pagamento della sesta rata prevista per la regolarizzazione dei prelievi delle quote latte, in scadenza altrimenti al 31 dicembre. Sempre per far fronte alla grave crisi di liquidità delle imprese è stato anticipato il 70% dei titoli Pac per le aziende che ne hanno diritto e per quanto riguarda i contributi del Piano regionale di Sviluppo Rurale, si è deciso di anticipare al momento della concessione dell’aiuto ben il 50% dell’importo rispetto all’attuale 20%. Risorse aggiuntive per 18 milioni di euro, che verranno rese disponibili nel 2010, sono state poi previste all’interno del Piano regionale portando così a quasi 72 milioni di euro i finanziamenti pubblici che il PSR 2007-2013 mette a disposizione per il comparto. Sono state raddoppiate, portando la cifra a 500 mila euro, le risorse a disposizione per il 2009 per la promozione del Parmigiano Reggiano, portando tale cifra a 500 mila euro. Sul fronte della qualità va ricordato che il Ministero ha accolto la proposta di estendere i fondi comunitari previsti per sostenere il prezzo all’origine del latte anche al latte destinato alla produzione dei formaggi DOP. Per questo intervento ci sono a disposizione a livello nazionale 40 milioni di euro. Infine nel 2009, la Regione ha investito circa 800 mila euro per l’attività di ricerca e sperimentazione e 500 mila euro per assistenza tecnica di livello provinciale. A tali risorse vanno aggiunte i 794 mila euro che finanzieranno un’attività di supporto strategico per il miglioramento del processo produttivo, attraverso l’analisi di caseifici “modello” e il trasferimento delle “buone pratiche” ad altri caseifici.

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