Parte la raccolta del tartufo bianco, timori per la siccità

Parte domani, con qualche apprensione, la raccolta del tartufo bianco di Alba (Cuneo). Il caldo torrido delle ultime settimane e la siccità che lo scorso agosto ha colpito alcune delle zone tradizionalmente più produttive non permette ancora di stabilire quale sarà l’esito della campagna dal punto di vista della quantità e della qualità, anche se gli operatori, confidando nelle piogge autunnali, non escludono che si possa ripetere il buon andamento della stagione 2010. La Regione Piemonte ha tentato di ritardare l’avvio della raccolta di un paio di settimane, ma alla fine, dopo le richieste giunte dalle province interessate, ha dato semaforo verde per il 15 settembre, riducendo il divieto assoluto di raccolta – necessario per lasciare riposare i terreni – dal 31 agosto al 14 settembre. E’ probabile che i circa 1.200 cercatori si limiteranno, per la prima quindicina di giorni, a una sorta di “rodaggio”, lasciando sgambettare i cani senza però raccattare di tutto: il tartufo ha i suoi tempi di maturazione, e quello bianco, in genere, è pronto ad ottobre. E’ per questo che la Fiera internazionale di Alba, la più importante kermesse della stagione, quest’anno aprirà i battenti il 7 ottobre, tre settimane dopo l’avvio della raccolta; il primo grande mercato è in programma il giorno successivo. Secondo gli esperti del Centro Nazionale Studi Tartufo il mese di settembre sarà determinante per capire che tipo di produzione ci sarà. “La pioggia è un elemento fondamentale per permettere al Tuber magnatum il giusto sviluppo” – dichiara Giacomo Oddero, presidente del Centro Studi Tartufo. “Infatti è necessario che il terreno di produzione sia umido sia nelle fasi di germinazione che in quella di maturazione”. Mentre Mario Aprile, presidente dell’Unione delle associazioni Trifolao del Piemonte, afferma che “i cercatori ottimizzeranno il periodo dal 15 settembre al 1 ottobre per svolgere attività di addestramento dei cani, fermi ormai da alcuni mesi”. Oggi in Italia, quello del tartufo, è un giro d’affari stimato complessivamente in 400 milioni di euro per il fresco, conservato o trasformato, che coinvolge nella raccolta decine di migliaia di professionisti dotati di regolare patentino. La Fiera Internazionale del Tartufo bianco di Alba, giunta alla sua 81ma edizione, avrà quest’ anno come tema centrale della manifestazione l’abbinamento tra la “pasta secca” e il tartufo. La Fiera si concluderà il 13 Novembre con l’Asta Mondiale del tartufo: il Castello di Grinzane Cavour si collegherà via satellite con Hong Kong dove una platea di “generosi gourmet” si contenderà preziosi esemplari del tartufo bianco di Alba. (ANSA).

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