Pasqua: le previsioni di Cia e Coldiretti


Un italiano su dieci durante il periodo pasquale sceglie di stare negli agriturismi dove si segnala un aumento di presenze rispetto allo scorso anno. E’ quanto afferma Coldiretti nel sottolineare che, secondo l’associata Terranostra, ad affollare i diciannovemila agriturismi italiani per il classico pranzo di Pasqua saranno soprattutto i gruppi familiari, mentre per il giorno di Pasquetta si registrera’ il pienone di ragazzi. Una previsione confermata dai risultati del sondaggio di Swg realizzato per Confesercenti che stima una crescita delle presenze dal 7 al 9 per cento ed evidenzia la voglia degli italiani di allontanarsi dal caos quotidiano delle citta’ e di trascorrere il tempo libero all’aria aperta, ma anche il piacere di gustare i sapori del territorio negli agriturismo dove piu’ radicate sono le tradizioni alimentari ed e’ ancora possibile gustare autentiche specialita’ regionali. Su un totale di 19.019 aziende agrituristiche – conclude Coldiretti – 15.681 offrono alloggio, 9.335 ristorazione, 3.400 degustazioni e 10.583 altre attivita’ tra le quali prevalgono quelle escursionistiche, quelle sportive, corsi di degustazione, centri benessere, osservazioni naturalistiche, equitazione trekking e mountain bike.
A “monetizzare” il peso economico dell’agriturismo è la Cia che sottolinea come a Pasqua gli italiani non rinunciano alle vacanze, ma optano per soggiorni brevi e localita’ vicine. A favorire i viaggi ‘in casa’, anche la crisi in NordAfrica. Cosi’ ne beneficiano le mete turistiche nostrane, prima di tutto gli agriturismi dove gia’ 600mila famiglie hanno prenotato una vacanza, per un giro d’affari oltre i 150 milioni di euro. E’ quanto emerge da un’indagine condotta da Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori. Dopo la flessione delle presenze nel 2010 (meno 8 per cento), le aziende agrituristiche – prosegue la Cia – segnano una consistente ripresa nelle prenotazioni per le prossime festivita’, compresa tra il 7 e il 9 per cento annuo. I menu delle aziende agrituristiche nel periodo pasquale – conclude Turismo Verde-Cia- rispettano sempre le usanze enogastronomiche del periodo, dalle uova all’agnello, alla pastiera, alle frittelle e le zucche con germogli. (ANSA).

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