Pasqua : uova, agnello, colomba , proverbi e riti

“Le uova son buone anche dopo Pasqua” mentre “ Broccoli e predicatori dopo Pasqua non son più buoni”. Questa una spicciolata di proverbi che si legano alla Pasqua dei detti popolari,tra riti e tradizioni. Mentre il proverbio “Pasqua venga alta o venga bassa vien con la foglia e con la frasca”, si riferisce al fatto che non c’e’ una data fissa nel calendario, nel senso che il periodo Pasquale va dal 25 marzo al 25 aprile. La Pasqua cambia giorno ogni anno perché si parte dalle norme dei concilio di Nicea, per le quali la Pasqua doveva cadere la domenica seguente la prima luna piena di primavera. Oggi la data si calcola scientificamente, sulla base dell’equinozio di primavera e della luna piena, utilizzando per il computo il meridiano di Gerusalemme, luogo della morte e risurrezione di Cristo. Questa festività cade nello stesso periodo dell’anno sia per la religione Ebraica che Cristiana, mentre poiché la Chiesa ortodossa utilizza per il calcolo il calendario giuliano, anziché quello gregoriano,la Pasqua ortodossa cade circa una settimana dopo quella cattolica.La Pasqua ebraica è una festività che dura otto giorni (sette nella sola Israele) e che ricorda l’Esodo e la liberazione del popolo israelita dall’Egitto. Si dice Pesach cioè “passaggio” dalla schiavitù alla libertà e quest’anno cadrà dal 9 al 16 aprile . La nostra Pasqua invece si festeggia il 4 aprile, seguito dal lunedi’ di pasquetta e per i Cristiani ricorda la passione e la resurrezione di Cristo ed e’ la massima festività della liturgia .
Con l’ultima Cena, Gesù spezza il pane e lo divide con gli Apostoli, offrendo così il suo corpo in sacrificio per tutta l’umanità, episodio che conferisce al cibo un valore particolare, rispetto alle altre festività. Ecco che allora si donano uova, sia vere che di cioccolato, come simbolo di rinascita e di prosperosa fecondità: infatti, il periodo coincide con l’inizio della primavera. Altri simbolismi che ritroviamo nei dolci Pasquali, sono gli agnelli di marzapane, le colombe e le ciambelle che richiamano la corona di spine posta sul capo di Gesù
La tradizione dell’uovo pasquale ha origini antichissime: i contadini della antica Roma erano soliti sotterrare nei campi un uovo dipinto di rosso, simbolo di fecondità e quindi propizio per il raccolto. Ed è proprio con il significato di vita che l’uovo entrò a far parte della tradizione cristiana, richiamando alla risurrezione di Cristo ed alla vita eterna. Ed è proprio con il significato di vita che l’uovo entrò a far parte della tradizione cristiana, richiamando alla vita eterna. Nella cultura cristiana questa usanza risale al 1176, quando il capo dell’Abbazia di St. Germain-des-Près donò a re Luigi VII, appena rientrato a Parigi dalla II crociata, prodotti delle sue terre, incluse uova in gran quantità. L’uso di regalare uova è collegato al fatto che la Pasqua è festa della primavera, dunque anche della fecondità e del rifiorire della natura. L’uovo è appunto simbolo della vita che si rinnova ed auspicio di fecondità.
Uova vere, uova di cioccolato, uova dipinte, tradizioni pasquali che prevedono in quasi tutto il mondo la realizzazione di uova artistiche: famose sono le uova ucraine, dette Pysanky, ossia “cose che sono scritte sopra”, realizzate con un processo di tintura fissato con cera e donate in un cestino di vimini foderato d’erba. In tutti i paesi europei, soprattutto anglosassoni…Durante la Pasqua i genitori nascondono in giardino le uova per il divertimento dei bambini che devono cercarle. La maggior parte della gente appende una corona decorata alla porta di casa. Si pitturano le uova che poi vengono appese ad un albero nel giardino
Una curiosita’ si lega invece alle streghe finlandesi : essendo la maggior parte degli scandinavi di religione luterana, la Pasqua assume un significato minore e si dice che le streghe volino in cielo tra il venerdì santo e la domenica di Pasqua, e in alcune zone si usa ancora accendere falò la notte dei sabato, in memoria dell’antica tradizione di scacciare le streghe dal proprio focolare domestico.
Tra i diversi richiami pasquali anche il coniglietto : si richiama alla lepre che sin dai primi tempi del cristianesimo era presa a simbolo di Cristo. E naturalmente la Colomba , che richiama all’episodio del diluvio universale descritto nella Genesi, quando ritornò da Noè tenendo nel becco un ramoscello di ulivo, un messaggio di pace: il castigo divino concluso, le acque del diluvio si stanno ritirando, inizia un’epoca nuova per l’umanità intera. La colomba diventa quindi simbolo della pace .
Cosa si indica con il termine “Pasquetta”?
Con il termine Pasquetta si indica, popolarmente, il primo lunedì dopo la domenica di Pasqua (propriamente chiamato: Lunedì dell’Angelo). Con questa festa si vuole ricordare l’apparizione di Gesù risorto ai due discepoli in cammino verso il villaggio di Emmaus, a pochi chilometri da Gerusalemme. E’ consuetudine tra i cristiani, proprio per ricordare il viaggio dei due discepoli, di trascorrere questa giornata con una passeggiata “fuori le mura”: una “scampagnata” fuori città.

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