Pasta, fiore all’occhiello del made in Italy. Un po’ di storia e segreti per gustarla

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La parola “pasta” deriva probabilmente da un termine greco che significa “farina mista a liquido” e oggi rappresenta sicuramente una caratteristica produzione italiana, nota in tutto il mondo per l’eccellente qualità e per la grande varietà di formati e condimenti che ne esaltano il sapore. La pasta ha una storia antica e ricca di aneddoti che ha inizio 7000 anni fa, quando l’uomo, abbandonata la vita nomade, inizia a coltivare la terra, scopre il grano, impara a lavorarlo sempre meglio, raffina la macinatura, lo impasta con l’acqua, spiana l’impasto e lo cuoce sulla pietra rovente. Per molto tempo la tradizione ha attribuito a Marco Polo l’introduzione della pasta in Italia di ritorno da un viaggio in Cina. Questa convinzione è stata però sfatata da molti documenti scritti che rivelano l’esistenza della pasta in Italia prima che il veneziano esplorasse il “celeste impero”. Fino al Settecento i tipi diversi di pasta vengono etichettati normalmente come maccheroni finché, i napoletani, divenuti i più famosi mangia maccheroni, si appropriarono del termine e lo usarono quasi esclusivamente per identificare paste lunghe trafilate.
Osservando i valori nutrizionali della pasta vediamo che ha un elevato valore energetico e un discreto contenuto in proteine. Il valore calorico si aggira attorno alle 350 Kcal per 100 grammi. Il contenuto di grassi e’ invece piuttosto modesto cosa che permette di sbizzarrirsi nella scelta dei condimenti. Per una buona resa anche la cottura e’ fondamentale: tutti gli amanti della pasta sostengono che per poter giudicare la qualità della pasta bisogna farla cuocere al dente e assaggiarla senza alcun condimento. Per ogni 100 gr. di pasta è necessario 1 lt. d’acqua e va cotta in pentole capienti altrimenti tende ad attaccarsi. Importantissimo è anche il rapporto fra il sale e l’acqua. In genere, per ogni litro d’acqua sono necessari 10 gr di sale grosso, quantità da ridurre se è previsto un condimento saporito. Il momento ideale per salare l’acqua è quando raggiunge l’ebollizione; se viene salata prima, si allunga il tempo necessario per l’ebollizione. Per verificare se la pasta è cotta provate a tagliare a metà il vostro maccherone e osservatene il suo interno…se è ancora di un bianco forte la pasta non è ancora cotta mentre se il colore si presenta omogeneo è al dente! Infine qualche curiosita’: gli spaghetti cotti si ammassano subito. Per evitare che la pasta attacchi durante la cottura versare nell’acqua bollente un filino d’olio.

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