Pasta: oggi “Mister Prezzi” ha incontrato le associazioni di categoria

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Sugli scaffali dei supermercati i prezzi della pasta sono diminuiti solo del 5,7%, rispetto al novembre del 2008, mentre il calo è stato del 18,9% all’ingrosso e del 22,7% per il costo del frumento duro. Lo ha detto il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco, nel corso del tavolo convocato al ministero dello Sviluppo con i pastai e i commercianti.
“Mr Prezzi” ha sottolineato che l’indagine su tutta la filiera della pasta è ormai stata avviata. “Siamo all’inizio del confronto” – ha detto – “abbiamo chiesto dati sull’andamento dei listini e continueremo a chiederli”.
Sui controlli in atto l’Unipi, associazione che raggruppa i pastai, ha commentato che quella di Mr. Prezzi è solo un’indagine conoscitiva e che comunque un cartello della pasta non è mai esistito.
“Tutte le indagini”, (ovvero quella dell’Antitrust e quella della Procura di Roma ndr) – ha detto il presidente Massimo Menna – ”si riferiscono agli anni 2006-2007”. ”Il mercato della pasta e’ molto concorrenziale – ha aggiunto – l’offerta e’ grande sia per il tipo di prodotto che per i prezzi. Un chilo di pasta oggi costa in media 1,30 euro e quindi un piatto di pasta da 100 grammi costa 13 centesimi. E allora non vedo il problema”. ”Confrontare il prezzo delle materie prime con quello del prodotto finito, e dire ‘c’e’ stato un aumento del 400%’, non ha senso: nella filiera ci sono costi e passaggi diversi. E’ solo demagogia”, ha concluso Menna.
E proprio sui vari passaggi della filiera si è soffermato il presidente dell’Unipi che ha ricordato come l’industria della pasta in realtà debba confrontarsi anche con la coltivazione del grano duro (agricoltura), lo stoccaggio e la selezione ad opera delle cooperative e dei commercianti, la prima lavorazione (mulini), la seconda lavorazione (pastifici), la logistica, la piccola e la grande distribuzione.
Parole di apertura sono giunte poi dal mondo della distribuzione. ”Siamo disponibili al confronto con il Garante per la sorveglianza dei prezzi. Il nostro atteggiamento e’ trasparente e virtuoso, abbiamo fatto da ammortizzatore quando c’e’ stato il grande aumento della pasta nel 2008. Oggi, pero’, non registriamo anomalie nella filiera del prezzo, sia all’ingrosso che al dettaglio”. E’ quanto sostiene Donatella Prampolini, vicepresidente Fida, la federazione che rappresenta le imprese commerciali nel settore alimentare aderente a Confcommercio. ”In questo mercato – ha aggiunto Prampolini – c’e’ grande indipendenza e trasparenza: ma non si puo’ pensare – ha concluso – che all’andamento delle materie prime possa corrispondere con automatismi il prezzo del prodotto finale, ci sono numerosi costi indipendenti che contribuiscono alla formazione del prezzo”.

http://www.conipiediperterra.com/pane-e-pasta-troppo-cari-serve-trasparenza-0118.html

http://www.conipiediperterra.com/pastai-dal-garante-il-19-gennaio-0103.html

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