Pastori: riprende la protesta


Una delegazione di Cia, Coldiretti e Co.pa.gri. Sardegna e’ stata ricevuta dai capigruppo dell’assemblea regionale sarda, convocata per questa mattina in seduta straordinaria per discutere della crisi del comparto ovo-caprino. Armati di fischietti gialli e trombette ‘vuvuzela’, le associazioni degli agricoltori e allevatori presidiano dalle 10 il palazzo del consiglio regionale di via Roma a Cagliari per chiedere lo stanziamento di fondi e tamponare quella che definiscono una vera emergenza sociale per l’Isola. Circa 300 manifestanti, secondo le prime stime della questura, sono impegnati in un presidio permanente sotto i portici del palazzo dove hanno allestito tre gazebo e affisso striscioni. Con loro anche alcuni sindaci dell’isola e anche donne con passeggino e figli al seguito. Intorno alle 10.30 la conferenza dei capigruppo del consiglio ha incontrato la delegazione delle associazioni composta da Martino Scanu (presidente Cia), Marco Salas (Coldiretti) e Ignazio Cirronis (Confederazione produttori agricoli). Le organizzazioni chiedono che vengano accolte dall’assemblea le tre principali proposte della “piattaforma”, provvedimenti che riuscirebbero a dare una boccata d’aria al comparto. In particolare si sollecita il ritiro dal mercato degli stock di pecorino romano rimasti invenduti per un valore di 25 milioni di euro, la ristrutturazione dei debiti degli operatori sia bancari che previdenziali per i quali la Coldiretti chiede il ripristino degli sgravi contributivi, l’incremento delle indennita’ compensative e la reintroduzione delle misure per il benessere animale.
Produrre un litro di latte costa 0,82 centesimi, mentre il prezzo di vendita e’ 60 centesimi. L’allevatore non solo perde 22 centesimi, ma il pagamento, quando va bene, avviene ogni 120 giorni. E’ questa la denuncia della Coldiretti siciliana che ha organizzato per domani un sit-in davanti alla sede della Presidenza della Regione, in piazza Indipendenza. Il concentramento degli imprenditori agricoli che arriveranno da tutta la Sicilia e’ per le 9. Una delegazione dei vertici Coldiretti sara’ ricevuta dal presidente Raffaele Lombardo e dall’assessore alle Risorse agricole, Titti Bufardeci. Sara’ consegnata loro la piattaforma con l’analisi e di tutti i comparti e le proposte per superare la crisi. Durante il sit-in saranno anche offerti formaggi tipici siciliani. “Bisogna consumare prodotti regionali – affermano il presidente e il direttore della Coldiretti Alfredo Mule’ e Giuseppe Campione – e promuovere la filiera agricola firmata dagli agricoltori. Recentemente si e’ assistito ad un attacco vergognoso contro i nostri prodotti ortofrutticoli che rappresentano il fiore all’occhiello della capacita’ produttiva siciliana. Ai sacrifici e alle penalizzazioni che gli agricoltori subiscono si sommano azioni pericolosissime per l’agricoltura siciliana”. “L’associazione degli allevatori – afferma anche il commissario Alessandro Chiarelli – ha aderito alla manifestazione per ribadire che solo con un progetto basato sulla tracciabilita’ si possono dare garanzie ai consumatori”. (AGI)

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