Pastori sardi di nuovo in piazza. Bloccato l’ingresso all’aeroporto di Alghero

Una trentina di trattori della Coldiretti e un camion carico di pecore, dopo aver attraversato Cagliari, sono arrivati davanti all’Hotel Mediterraneo dove e’ in programma un incontro con rappresentanze di pastori da tutte le regioni italiane per presentare la piattaforma di mobilitazione dell’organizzazione degli imprenditori agricoli.
La manifestazione nel capoluogo isolano e’ stata convocata dal presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini per denunciare la situazione di malessere degli allevatori in Sardegna dove si produce quasi la meta’ del latte di pecora. Il latte – spiega la Coldiretti – viene pagato 60 centesimi di euro al litro ben al di sotto dei costi di produzione e su valori inferiori del 25 per cento rispetto a due anni fa, mentre la carne di agnello deve subire la concorrenza sleale delle produzioni estere che vengono spacciate come nazionali per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine a differenza di quanto avviene per la carne bovina.
Ma oggi in Sardegna sono tornati a protestare anche i pastori che si rifanno al Movimento di Felice Floris. Circa un migliaio di pastori provenienti da tutta la Sardegna, guidati dal leader del movimento, dopo il raduno davanti a un agriturismo sono arrivati nello scalo di Alghero Fertilia e si sono divisi in tre tronconi. Uno ha bloccato l’accesso allo scalo e gli altri alle strade che conducono a Sassari e Alghero. Al megafono sono stati scanditi slogan e insulti contro Coldiretti e contro l’assessore all’Agricoltura Andrea Prato.
“Cappellacci stiamo per arrivare a Cagliari, non accettiamo di essere ancora sfruttati, devi trattare con noi”, hanno detto i manifestanti. Molte anche le fasce tricolori di sindaci arrivati da tutta l’isola per portare la solidarieta’ ai manifestanti. Nel corteo sono inoltre presenti, tra gli altri, i leader di “Sardigna Natzione”, Bustiano Cumpostu e Giampiero Marras, e il portavoce del movimento “A manca pro s’indipendentzia” Cristiano Sabino.
Il blitz era “annunciato” dopo quelli delle scorse settimane negli scali di Cagliari e Olbia e sulla strada statale “Carlo Felice” nell’Oristanese. Sul posto sono schierate le forze dell’ordine anche se al momento non si registrano tensioni.
La grave crisi della pastorizia con il latte e la carne che vengono sottopagati a livelli insostenibili per gli allevatori rischia di far scomparire i 70mila allevamenti italiani dove sono allevate quasi 7 milioni di pecore. In Sardegna, che rappresenta il 60% del settore, sono allevati 3 milioni e 200 mila capi di cui 380 mila capre che producono 300 milioni di litri di latte all’anno.
(foto La Nuova Sardegna)

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