Patata Ogm, i Paesi contrari possono chiedere clausola di salvaguardia


Gli Stati membri dell’Ue che non vogliono autorizzare la coltivazione della patata transgenica ‘Amflora’, dopo il via libera di Bruxelles, ”possono presentare domanda alla Commissione europea per introdurre una clausola di salvaguardia al fine di limitarne o proibirne la coltivazione nel loro paese”.
Lo hanno ricordato fonti della Commissione europea precisando che attualmente nell’Ue sei Paesi si avvalgono gia’ della clausola di salvaguardia: sono Austria, Ungheria, Francia, Grecia, Germania e Lussemburgo. A questi si e’ aggiunta la Polonia. La richiesta di una clausola di salvaguardia sulla coltivazione di un determinato Ogm deve essere motivata e la Commissione europea puo’ accettarla o rifiutarla. In caso di rifiuto, l’ultima parola spetta al Consiglio dei ministri dell’Ue che decide a maggioranza qualificata.
Il commissario europeo alla sanita’ John Dalli ha annunciato che prima dell’estate sara’ presentata una proposta sul futuro degli ogm in Europa che mira a lasciare agli stati membri la scelta se coltivarli o meno. In attesa della proposta, il commissario Dalli appare deciso a finire il lavoro avviato dai colleghi che lo hanno preceduto, completando l’iter decisionale per l’autorizzazione a coltivare altri quattro Ogm: si tratta – spiegano fonti comunitarie – del mais BT11 della Syngenta, del mais 1507 della Pioneer, del mais Nk603 della Monsanto, e del rinnovo dell’autorizzazione per il mais Mon810. (ANSA).

2 Commenti in “Patata Ogm, i Paesi contrari possono chiedere clausola di salvaguardia”

  • francesco zaffuto scritto il 3 marzo 2010 ammercoledìWednesdayEurope/Rome 11:53

    Riguardo alla Patata Amflora, della multinazionale Basf servirà per:
    – costruire filati più forti,
    – per costruire una carta più lucida,
    – per fabbricare intonaci più aderenti,
    – ed anche per mangime animale.
    Molti agricoltori potrebbero essere tentati di dismettere le loro culture destinate a produrre beni per l’alimentazione per avviarsi verso la produzione di questa patata per l’industria. Si viene ad ampliare un fenomeno che già esiste da tempo nel mondo: immensi territori dedicati alla coltivazione di cotone, di colza e di altri prodotti che non sono alimentari. Allora, i nuovi prodotti come la Patata Amflora vanno sicuramente nella direzione della diminuzione della produzione alimentare globale.
    Certo, altri prodotti Ogm possono essere indirizzati verso l’incremento della produzione alimentare, ma i brevetti di questi prodotti in mano alle grandi multinazionali determineranno un nuovo assetto degli equilibri produttivi. I guadagni dell’operazione Ogm saranno in capo alle società che hanno depositato il brevetto che cercheranno di spartirli minimamente con gli agricoltori che si presteranno all’operazione.
    La diffusione della produzione Ogm creerà concentrazione economica nel settore primario, settore che fino ad oggi si è caratterizzato per la presenza di tanti piccoli produttori.
    Già abbiamo assaporato gli effetti della grande concentrazione bancaria in mano a pochi privati, gli effetti sono stati questa crisi economica. Una grande concentrazione della produzione alimentare in poche mani non può farci dormire sonni tranquilli.

    francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com

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