Pensioni, Cia: fine lavoro mai per 3 milioni di giovani

I lavoratori assunti al lavoro sempre più a lungo. I precari e i disoccupati – circa tre milioni di giovani – senza la prospettiva di una pensione. E’ la “societa in sofferenza” descritta da uno studio del patronato Inac, promosso dalla Cia, Confederazione italiana agricoltori, in occasione della manifestazione oggi “Inac in piazza per te: perché la pensione non sia un’illusione”. Il patronato propone di introdurre l’obbligo di contratto part time per i dipendenti di oltre 65 anni, in modo da consentire loro un “approdo morbido alla pensione”, e l’affiancamento dei lavoratori anziani con neoassunti (sempre con contratto a tempo parziale) che inizieranno così il loro percorso professionale. “Lo slittamento dell’età pensionabile preoccupa otto italiani su 10 – afferma l’Inac – Così cresce la disoccupazione giovanile e il lavoratore anziano si ritrova a ‘mantenere’ figli e nipoti”. Più del 75% dei lavoratori sotto i 35 anni vede la pensione come un traguardo irraggiungibile, mentre il 5% dichiara di non pensarci affatto. Oltre il 50% dei lavoratori di 60 anni si dichiara stanco e preoccupato per il proprio loro futuro.

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