Per giovani aspirazione cuoco,1 su 10 all’ alberghiero

chef cucinaLa crisi del sistema industriale italiano si riflette anche nelle iscrizioni nelle scuole superiori. Nel 2013, secondo i dati della Coldiretti, si è avuta una crescita consistente delle iscrizioni nelle scuole alberghiere di turismo e agraria con oltre 46.000 iscritti (quasi uno su 10 neoiscritti alle superiori) a fronte di appena 21.521 giovani che hanno scelto istituti professionali con indirizzo industriale. Le aspirazioni dei giovani cambiano e la fabbrica perde appeal rispetto alla possibilità di specializzarsi in settori del servizi con maggiore possibilità di trovare e di cambiare lavoro. Quest’anno – sottolinea la Coldiretti – si sono iscritti alle prime classi degli istituti professionali per le produzioni industriali, la manutenzione e l’assistenza tecnica appena 21.521 giovani, pari a meno della metà di quelli che hanno optato per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, che sono stati 46.636, mentre sono salite a 13.378 quelle agli Istituti professionali e tecnici di agraria. Quasi uno studente su dieci neoiscritto alle scuole superiori ha scelto gli Istituti professionali dedicati all’enogastronomia e all’attività alberghiera per i quali negli ultimi anni – continua la Coldiretti – si è registrata una vera escalation tanto che oggi rappresentano oltre il 9 per cento dei totale dei 515.807 giovani iscritti al primo anno delle scuole secondarie. Nel 2013, secondo i dati del ministero dell’istruzione nel complesso gli iscritti alle scuole professionali settore industria e artigianato sono stati 32.047 meno di un terzo rispetto a quelli del settore servizi nel complesso (106.519). Il boom delle scuole professionali nei servizi si evince anche dagli iscritti al quinto anno, appena 62.760 nei servizi e 23.932 nell’industria e nell’artigianato.
La tendenza a privilegiare l’alimentazione con sbocco lavorativo è confermata – sottolinea Coldiretti – anche dalle iscrizioni universitarie. Dal 2008 ad oggi le iscrizioni alle Facoltà di scienze agrarie, forestali ed alimentari hanno infatti fatto registrare la crescita più alta, con un aumento del 45 per cento, mentre l’ultimo gradino è occupato da ingegneria industriale (19 per cento). Del resto, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixe’ il 54 per cento dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (21 per cento) o fare l’impiegato in banca (13 per cento). E il 50 per cento degli italiani ritengono che cuoco e agricoltore siano le professioni con la maggiore possibilità di lavoro. (ANSA)

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