Per i Lambruschi e i vitigni emiliani meno produzione, ma di qualità.

Vini di buona qualità, anche se con una produzione media in calo del 15%. E’ questo il dato principale che caratterizza anche nelle province emiliane, così come in quelle romagnole, l’andamento della vendemmia 2011. Nella zona dei Colli bolognesi la raccolta è terminata con una diminuzione delle rese di circa il 20% rispetto allo scorso anno. In provincia di Reggio Emilia – dove la vendemmia dei bianchi è stata completata e sta ora per concludersi quella dei rossi – la produzione si presenta molto differenziata da zona a zona a causa del clima secco. Le previsioni parlano di una riduzione della produzione pari a circa un 10-12%. Lo stato sanitario delle uve è ottimo; il grado zuccherino è di circa un grado e mezzo in più rispetto al 2010. Per quanto riguarda la provincia di Modena le uve Lambrusco presentano un equilibrio dei costituenti ottimale per la vinificazione e per ottenere un prodotto fragrante e profumato. Le prime indicazioni dal modenese, con una stima produttiva di circa 1.400.000 quintali, prevedono una diminuzione in quantità del 10-15% sia per le principali varietà di Lambrusco sia per le uve a bacca bianca della zona di Castelfranco Emilia. Vendemmia ormai conclusa anche in tutta la zona Doc Colli di Parma, con uva arrivata alle cantine in condizioni ottimali. In provincia di Piacenza la vendemmia è quasi terminata, con i rossi, in particolare la Barbera, che hanno patito per l’andamento climatico caldo e secco. La qualità si preannuncia buona mentre la produzione inferiore alla media
“Si profila – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, che a Castelvetro di Modena ha visitato l’azienda Cleto Chiarli – una buona vendemmia che permetterà alle nostre cantine di proseguire nei successi degli ultimi anni. I vini regionali stanno crescendo su tutti i mercati, in particolare su quelli esteri. A marzo 2011 il nostro export ha registrato un più 28%. Una crescita dovuta soprattutto ai lambruschi, con il lambrusco DOC di Modena esportato per il 45% della produzione e l ’IGT Emilia, tipologia Lambrusco, per il 70%.” “Questi risultati – ha aggiunto Rabboni – si spiegano con la capacità organizzativa e commerciale, ma anche e soprattutto con il grande salto qualitativo compiuto. Nella sola provincia di Modena le vigne dedicate al Lambrusco DOC sono passate dal 20% del totale dei vigneti del 2001 al 43% del 2010. Da sottolineare anche l’exploit commerciale del Pignoletto frizzante e classico, nonché la riconferma delle ottime prestazioni dei vini piacentini. Un impegno, quello dei nostri vitivinicoltori che è stato sostenuto anche dalla Regione come testimoniano i circa 35 milioni di euro erogati dal nostro Programma di sviluppo rurale e dai fondi europei dell’OCM vino che negli ultimi anni hanno promosso un significativo ammodernamento con oltre 3000 ettari di vecchi vigneti estirpati ed altrettanti riconvertiti e ristrutturati. Il prossimo anno l’OCM vino metterà a disposizione del comparto regionale circa 28, 5 milioni di euro.”

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