Pesca: a Trapani filiera corta con l’Organizzazione dei produttori

Fra pochi mesi sara’ la prima organizzazione dei produttori in Italia a fregiarsi del marchio Ecolabel che attesta la qualita’, la tracciabilita’ e il rispetto dell’ambiente del pescato. L’organizzazione produttori (Op) di Trapani, nata lo scorso anno, e’ l’esempio di come l’aggregazione tra imprese possa dare grandi risultati. E’ stata la Regione, con il dipartimento Pesca, a avviare un progetto pilota come l’Op di Trapani in in collaborazione con il Rina (Registro navale italiano). Il pescato dell’Op di Trapani sara’ certificato dal Rina e avra’ una tracciabilita’ ecocompatibile che e’ sinonimo di qualita’ nel rispetto dell’ambiente. Da luglio scorso il Rina si occupa, infatti, di portare la marineria in regola con le norme europee e in particolare con il regolamento europeo 1224 del 2009. Dopo la prima fase che comprende l’analisi delle imbarcazioni, la formazione degli operatori e la sicurezza dei lavoratori, si passera’ a fine anno al secondo step che include la verifica e l’attuazione di standard di sostenibilita’ ittica con il rilascio, a meta’ del 2011, dell’Ecolabel, marchio di qualita’ e rispetto dell’ambiente. ”La Regione siciliana – spiega la dirigente del Rina, Emma Tomaselli – e’ stata la prima a manifestare interesse in modo concreto nella realizzazione di questo progetto. In questi ultimi anni sicuramente e’ aumentata la sensibilita’ su temi come il sovrasfruttamento degli stock ittici, l’aumento della domanda e la sfrenata concorrenza dei Paesi asiatici. In quest’ottica, l’adeguamento delle marinerie alla norma europea le mette all’avanguardia e permette di avere regimi di ecosostenibilita’ e qualita’ elevati”. Le organizzazioni di produttori sono costituite da pescatori che si associano liberamente per adottare misure atte a garantire le migliori condizioni di commercializzazione per i loro prodotti. Dell’Op di Trapani fanno parte la cooperativa Tramontan, la Mediterranea Pesca e la Fratelli pescatori Sant’Alberto. ”La nostra Op – dice il presidente dell’Op Natale Amoroso – associa 98 pescherecci (considerando che alcune cooperative hanno natanti anche a Mazara e a Porto Empedocle si arriva a 123) e 260 unita’ lavorative, con una produzione pari al 47 per cento del totale commercializzato attraverso il mercato ittico di Trapani”. L’Op ha infatti ricevuto la concessione per il mercato ittico della citta’. ”In questo modo abbiamo chiuso la filiera con notevoli risparmi economici e migliorie nell’organizzazione – ha proseguito Amoroso -. Siamo davvero entusiasti di questo progetto e possiamo diventare un modello per il resto d’Italia”. (ANSA).

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