Pesca, Agi Agrital rassicura “telline e cannolicchi non scompariranno dalle tavole”. E Galan convoca le associazioni


”Non e’ vero che l’applicazione del Regolamento Mediterraneo in vigore da oggi fara’ scomparire dalle tavole telline e cannolicchi, ancora pescabili con rastrelli da natante e a mano, e diverse altre specie. Potranno diminuire i quantitativi, aumentati a dismisura con l’avvento delle draghe idrauliche, e le taglie piu’ piccole di diverse specie, che lo strascico non riuscira’ piu’ a catturare”. Lo afferma Giampaolo Buonfiglio, presidente di Agci Agrital, commentando la campagna mediatica che negli ultimi giorni si e’ occupata delle nuove disposizioni Ue. ”Occorre riconoscere che abitudini e tradizioni a consumare taglie piccole – precisa Buonfiglio – sono sempre state discutibili e che sicuramente hanno contribuito ad impoverire le risorse ittiche”. Secondo il presidente, invece di ”gridare oggi contro la scomparsa di alcuni prodotti dalle nostre tavole o affermare che i pescatori non hanno fatto nulla per scongiurare l’applicazione del Regolamento, e’ meglio ricordare che le norme sono state approvate nel novembre 2006, unica astensione la Francia, dopo un iter durato oltre 3 anni proprio per l’azione di contrasto in Italia e a Bruxelles promossa dalle associazioni italiane ed europee”. Per Buonfiglio, oggi il problema non e’ cambiare le norme, ma alleviare l’impatto socio economico, richiesta che Agci Agrital e le altre associazioni nazionali hanno piu’ volte evidenziato al ministro, alle Regioni ed in tutte le sedi possibili.
Intanto però il Regolamento Mediterraneo sta suscitando proteste in tutta l’Italia. Questa la mappa delle manifestazioni in atto, messa a punto dalla Federcoopesca-Confcooperative attraverso il monitoraggio di tutte le marinerie italiane. LIGURIA: operatori fermi nella zona del Tigullio, in particolare a Santa Margherita Ligure. FRIULI VENEZIA GIULIA: la maggior parte dei pescatori di strascico e circuizione si sono fermati; a Trieste gli operatori si sono riuniti in assemblea presso la Sala consiliare del comune. VENETO: da questa mattina alle ore 9, piu’ di mille pescatori, con circa 200 pescherecci provenienti da tutte le marinerie stanno manifestando a Venezia. Una manifestazione trasversale di tutte le organizzazioni della pesca, che vede coinvolti non solo i pescatori dello strascico, direttamente interessati dai limiti imposti dalla normativa comunitaria, ma in segno di solidarieta’ verso i colleghi, anche gli altri mestieri come ad esempio le volanti. EMILIA ROMAGNA: protesta a scacchiera che coinvolge alcune marinerie e mestieri di pesca. MARCHE: lo strascico e’ fermo in segno di protesta; alcuni pescatori si stanno riunendo ad Ancona. TOSCANA: forti malumori, ma al momento non si segnalano forme evidenti di protesta. MOLISE: stato di agitazione. ABRUZZO: operatori usciti regolarmente per lavorare. LAZIO: a Gaeta e Formia lo strascico non e’ uscito in mare, gli operatori protestano in porto. CAMPANIA: lo strascico in buona parte delle marinerie e’ fermo; manifestazione di protesta a Salerno. PUGLIA: per il piccolo strascico giornata in porto, mentre la maggior parte del grande strascico uscito in mare, sta rientrando perche’ con le nuove maglie non riesce a pescare quantita’ sufficienti da coprire i costi di gestione dell’imbarcazione. CALABRIA: pescatori in stato di agitazione in diverse marinerie. SARDEGNA: non si segnalano al momento forme di protesta. SICILIA: lo strascico si concentra particolarmente tra Porto Palo e Sciacca; si segnalano forti malumori perche’, con le nuove maglie delle reti, si riduce del 50% il quantitativo del pescato.

Oggi è arrivata anche la notizia della convocazione da parte del ministro delle politiche agricole Giancarlo Galan di un tavolo a Roma con le associazioni di categoria. L’incontro, definito dal presidente di Federcoopesca-Confcooperative, Massimo Coccia “più che mai opportuno” è previsto per il prossimo 9 giugno.

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