Pesca: al via un marchio coi colori del Delta

Azzurro come la rete dei canali, blu profondo come il fronte costa da dove arriva il pescato a miglio zero. Sono i colori del nuovo marchio “Pesca amica/ miglio zero” presentato stamani in Camera di commercio a cura del Parco veneto del Delta, con Coldiretti impresa pesca e Unci pesca. L’evento e’ stato salutato da una degustazioni in piazza di cozze, vongole e sarde delle coop ittiche polesane, preparate dal ristorante Aurora di Porto Tolle. Il marchio ‘Pesca amica’ andra’ ad identificare il luogo di pesca e/o di allevamento del prodotto e, altresi’, dell’impresa ittica che l’ha curato, nel segno della trasparenza e tracciabilita’ della filiera del pesce. Il tutto per dare valore alle competenze dei pescatori e molluschicoltori del comprensorio del Parco, che saranno riconoscibili sul mercato, e per spingere sull’acceleratore del comparto ittico, che e’ il traino di tutta l’economia, anche turistica, del Bassopolesine. Un plauso all’Ente Parco – ha sottolineato l’assessore regionale all’Economia, Isi Coppola – che ha colto il cuore del territorio, la chiave di lettura. Oggi, per la prima volta, si e’ riusciti a proporre in piazza al consumatore il nostro prodotto ittico che non e’ secondo a nessuno”. “Le aree naturali protette non sono un freno allo sviluppo – ha commentato il presidente del Parco Geremia Gennari – ma un elemento in piu’ di crescita e di opportunita’. Questo progetto di valorizzazione della pesca dimostra che se c’e’ un sentire comune, si puo’ lavorare tutti perche’ sia riconosciuto valore al nostro territorio, che merita di essere esportato. Se diamo valore al territorio anche il turismo verra’ di conseguenza”.
La pesca e l’acquacoltura sono un comparto d’eccellenza del Delta, come ha ricordato Alessandro Faccioli di Coldiretti impresa pesca e Unci pesca: “Ci sono 2000 addetti, circa 60 pescherecci e 600 imbarcazioni da pesca minori (per le vongole), per circa 100 milioni di fatturato”. Un settore in crisi, ha ricordato Faccioli, che ha sofferto dei regolamenti mediterranei sulla limitazione della pesca a strascico, che e’ preoccupato dell’impatto delle grandi opere come il terminal gasiero o la riconversione della centrale di Camerini, che soffre per i tagli al bilancio regionale che mettono a rischio la vivificazione delle lagune, che attende risposte sulla demanialita’ delle lagune. “Sulla scorta dell’esperienza Coldiretti in agricoltura – ha concluso Faccioli – il progetto tende a far restare ai pescatori quel valore aggiunto che si perde dalla produzione alla vendita. Il marchio serve a firmare cio’ che i pescatori fanno tutti i giorni”. Monica Cibin, dietista del Sian dell’Ulss 19, ha ricordato il percorso, iniziato 9 anni orsono, dell’azienda sanitaria per portare il cibo locale nella mensa ospedaliera, come nelle scuole del comprensorio, in collaborazione con Coldiretti. “Ora la nuova sfida e’ il pesce – ha detto la dietista – e la nostra Ulss si mette a disposizione per collaborare e promuovere il consumo del nostro pesce azzurro e dei molluschi, che hanno una grande potenzialita’ salutistica”. Il presidente di Coldiretti Rovigo, Valentino Bosco, anche in veste di vice presidente della Camera di Commercio .”Questo non e’ un progetto dedicato a vendere pesce, ma promuovere il lavoro dei pescatori ed i talenti del nostro territorio”. La presentazione si e’ conclusa con la degustazione in piazza di cozze e vongole alla Polesana e di “sarde in saor”, secondo una tradizione che si perde nel tempo.(AGI)

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