Pesca: arriva l’accordo Ue sulle quote 2011, Damanaki usa il pugno di ferro


La commissaria europea alla pesca Maria Damanaki, con un pugno di ferro in un guanto di velluto, ha ottenuto oggi l’accordo – approvato all’unanimita’ dai 27 Stati membri – sulle possibilita’ di pesca per la campagna 2011 nelle acque europee, compreso il tonno rosso che ha visto l’Italia in prima linea nel corso dei negoziati. Dando prova di grande fermezza e determinazione, hanno indicato fonti comunitarie, Damanaki a chiusura dei lavori ha spiegato in sintesi ai partner europei: alcuni Stati membri mi hanno segnalato che in passato certe flessibilita’ nel corso dei negoziati erano state permesse, ma quello fa parte dell’esperienza del passato. Quelle possibilita’ non sono piu’ consentite. Per il tonno rosso, in particolare, il Consiglio Ue ha ripartito tra i partner europei la quota comunitaria di 7.266,41 tonnellate che l’Ue aveva ottenuto, lo scorso novembre a Parigi, alla Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell’Atlantico (Iccat). La quota italiana di 1.787,91 tonnellate e’ il risultato del quantitativo ufficiale di 1.877,80 tonnellate meno tutto il surplus che i pescatori avevano accumulato in passato. Per la delegazione italiana il vero negoziato si e’ quindi concentrato sul numero massimo di grandi imbarcazioni che gli Stati membri potranno utilizzare per la pesca industriale al tonno rosso nella stagione 2011, considerando che nel 2010 l’Italia aveva applicato la moratoria di un anno per la pesca da parte delle tonnare. Cosi’, hanno indicato all’Ansa fonti comunitarie, al termine di lunghe trattative che si sono svolte per due giorni e una notte, la Commissione europea ha accettato l’iscrizione nel regolamento, approvato dal Consiglio Ue, di un preciso richiamo che autorizza la sola Italia ad aumentare il numero di tonnare a circuizione per il prossimo anno. In pratica il numero esatto verra’ deciso a gennaio quando le autorita’ italiane comunicheranno a Bruxelles i piani di pesca 2011. I tempi sono stretti. Il piano italiano deve confluire nel piano comunitario per la pesca al tonno rosso che dovra’ essere inviato entro febbraio alla Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell’Atlantico (Iccat), per ottenere il giudizio di conformita’ con le linee guida per la salvaguardia del tonno rosso a lungo termine.(ANSA).

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