Pesca: Castiglione, pescare meno per guadagnare di più

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“Pescare meno per guadagnare di più. Questo potrebbe essere lo slogan per la pesca del nostro Paese, per guardare innanzitutto alla gestione sostenibile e ambientale della risorsa mare, mettendo la massima attenzione al tema dei cambiamenti climatici e all’inquinamento marino, affiancando a questi temi la sostenibilità economica e la necessita’ di ottenere una redditività sufficiente per guardare al futuro delle imprese del settore”. Lo ha detto ad Ancona il sottosegretario alle Politiche agricole e alla Pesca Giuseppe Castiglione, intervenendo al convegno “Il futuro per la pesca e l’acquacoltura in Adriatico”, a Tipicità in blu. Per Castiglione sono queste le priorità, “insieme alla sostenibilità sociale della pesca. Le nostre coste sono un patrimonio umano, di esperienze che possono dare ancora molto all’economia del Paese” che orienteranno l’utilizzo delle risorse della nuova programmazione Ue del Feamp 2014-2020, un miliardo di euro per l’Italia. ”Stiamo ammodernando anche l’apparato legislativo del settore. E’ in discussione alla Camera un provvedimento per il rilancio del settore ittico. Le risorse dovranno essere utilizzate per una pesca più innovativa, che sappia aggregare l’offerta e, soprattutto, trasformare le produzioni”. Presto al varo anche “un decreto sulla pesca artigianale, per la piccola pesca che difficilmente riesce a fare reddito. Un’esperienza che vogliamo valorizzare puntando sulla diversificazione del settore”. Quanto al tema della pesca delle vongole, “per la prima volta, abbiamo affrontato il nodo delle dimensioni e del piano di gestione sul piano scientifico. Questo ci ha permesso, grazie anche alla collaborazione delle associazioni di categoria, di attivare un percorso per chiedere alla Ue una deroga per introdurre una flessibilità per la misura della vongola, considerata già in fase di maturità biologica, che potrà oscillare fra i 22 e i 25 millimetri. La richiesta, ora all’esame della Commissione europea, risolverà un problema annoso e permetterà di adottare a breve uno schema di atto delegato, che andrà all’esame del Parlamento europeo”. Sul fermo biologico 2015 e sui ritardi dei pagamenti agli armatori e della Cig per gli imbarcati, Castiglione ha osservato che “entro l’estate dovrebbe essere tutto risolto. Il problema e’ stato per l’avvio della nuova programmazione Ue”. Parlando delle Marche, ha rimarcato che “ci sono ottimi esempi di gestione comune. Su questa strada dobbiamo andare avanti per utilizzare le risorse comunitarie in modo da garantire quel salto di qualità alla nostra pesca che deve essere sostenibile e promuovere sviluppo sul nostro territorio. La sfida la si vince se la vinciamo insieme”.

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