Pesca: continua la battaglia europea sul tonno rosso


”Malgrado gli sforzi fatti, in particolare dall’Ue, ed il progresso realizzato” sul futuro della pesca del tonno rosso, ”ci sono ancora questioni aperte sul modo di assicurare la sostenibilita’ a lungo termine della specie” anche per garantire l’attivita’ a lungo termine dei pescatori europei. Con queste parole la commissaria europea alla pesca Maria Damanaki ha avviato, martedi’ a Lussemburgo, il confronto ministeriale sulla posizione che dovra’ assumere l’Ue in relazione alla fissazione delle quote di tonno rosso per il 2011 alla riunione della Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell’Atlantico (Iccat) che si aprira’ il 17 novembre a Parigi. ”La mia idea – dice – e’ di confrontarci su una riduzione notevole delle quote di pesca avanzando l’obiettivo di raggiungere rese sostenibili in termini di biomassa”. Ai ministri della pesca europei Damanaki ha spiegato che, ”pur non avendo ancora definito una posizione sul tonno rosso, ritiene, come primo getto di opinione, che bisogna ridurre le quote , anche se per il momento non si puo’ ancora parlare di cifre”. L’obiettivo della Commissione ”e’ di ottenere la sostenibilita’ degli stock”. Teoricamente ”ma non intendo proporlo – ha sottolineato Damanaki – per raggiungere l’obiettivo di una buona condizione ambientale entro il 2020, nell’ambito della direttiva quadro sulla strategia marittima, dovremmo parlare di una quota di circa 6.000 tonnellate”. Un’ipotesi che la commissaria scarta in quanto impossibile da sostenere per l’industria della pesca, ma tuttavia ribadisce che ”e’ essenziale l’eliminazione della sovracapicita’ che sulla base del consiglio scientifico sappiamo che e’ ancora notevole”. Damanaki ha poi fatto il punto sul rapporto del comitato scientifico dell’Iccat in relazione agli stock di tonno rosso. ”Secondo il comitato scientifico Iccat – ha spiegato – ci sono indicazioni di alcuni miglioramenti dovuti ai nostri grandi sforzi ed impegni”. Ma sottolinea anche l’importanza che, ”nonostante i recenti miglioramenti, restano ancora riserve, per quanto riguarda le incertezze collegate ai dati storici e alla necessita’ dell’industria della pesca di adattarsi alle nuove misure amministrative”. ”Per questo – ha spiegato – la nostra prima idea e’ di puntare su un metodo prudente”. L’intervento della commissaria europea ha provocato una vera e propria alzata di scudi dei ministri del sud dell’Europa – in prima linea Italia, Francia e Spagna – dove si pesca il tonno rosso. La posizione espressa dal ministro della pesca Giancarlo Galan e’ stata chiara: ”Lo stock di tonno rosso – ha detto – si sta ricostituendo, le cose stanno andando bene: ci sono piu’ tonni di quanto abbiamo iniziato il periodo di protezione. L’Italia e’ quindi per il mantenimento degli impegni presi e per una quota di tonno rosso (contingente Iccat) di 13.500 tonnellate”. Il consiglio si e’ concluso con l’accordo che la futura posizione Ue all’Iccat dovra’ basarsi su ”il parere scientifico e niente piu”’. (ANSA).

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